27 Agosto 2007

Quando agosto in città fa rima con disagio e anche la TV è chiusa per ferie

La top ten delle lamentele parte dalle ferie andate male e prosegue con una serie di voci che denunciano prezzi alti, servizi pubblici ridotti, trasporti disagevoli, artigiani irreperibili e anche una televisione letteralmente “chiusa per ferie“ se ripropone nei palinsesti vecchi telefilm che ritornano a ogni estate. Per chi ha trascorso il mese di agosto in città, per chi in ferie non è andato, per chi non è andato ad agosto, quali sono stati i disagi principali? La classifica è stata stilata dal Codacons che ha raccolto le lamentele arrivate all`associazione. Al primo posto, dunque, ci sono le “vacanze andate male“. Seguono al secondo posto i “prezzi alti“, dalla benzina agli ombrelloni ai ristoranti: “Al secondo posto i prezzi e non solo per chi era nei posti di villeggiatura – scrive l`associazione – Evidentemente anche i pochi negozi rimasti aperti in città non turistiche hanno approfittato della minor concorrenza per alzare i prezzi, per non parlare dei pubblici esercizi, dai ristoranti ai locali“. Al terzo posto delle denunce i servizi pubblici ridotti: comuni con orario ridotto, uffici postali chiusi, medico di fiducia in vacanza. Poi c`è il capitolo televisivo con una televisione che risale di classifica rispetto agli anni passati, causa repliche di telefilm come “Il commissario Rex“ o “La signora in giallo“. Ma chi è rimasto in città si lamenta dei trasporti – afa e mezzi che non arrivano mai – e dei soliti negozi chiusi per ferie, delle multe e dei lavori in corso, delle truffe (idraulici cari, truffe contro gli anziani, internet) e per finire di ristoranti e pubblici esercizi.

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