30 Giugno 2011

Qualità della vita appena sufficiente

Felicità? Bene, il «bicchiere di vino con il panino» meglio non cercarlo in Puglia. Musoni, depressi e insoddisfatti: è la fotografia dei pugliesi scattata nel rapporto di Codacons, Confconsumatori, Movimento consumatori e Unione nazionale consumatori. Nella speciale classifica sulla percezione della qualità della vita, sulle 107 province italiane, le nostrane si piazzano maluccio: Barletta è 105esima, Bari 80esima e Brindisi 54esima. Palma della felicità invece per leccesi, tarantini e foggiani rispettivamente alle caselle 32, 33 e 41 della graduatoria. Tra gli indicatori presi in esame c’ è il tenore di vita, il lavoro, il tempo libero e la percezione della sicurezza. Complessivamente il 74,1% dei pugliesi si dichiara «abbastanza soddisfatto», ma se dovesse dare un voto da uno 1 a 10 si fermerebbe intorno al 6. Tra i più infelici ci sono i disoccupati (6,11%) e i lavoratori autonomi (6,37%). Se a Lecce, Barletta e Trani si sentono «più tranquilli» e «puliti per la raccolta differenziata» lo stesso non si può dire per i fanalini di coda Bari e Foggia. Tempo libero? No grazie. Tutte le province sono bocciate per lo scarso numero di biblioteche; il 45,9% dei pugliesi nell’ ultimo mese non è mai andato al cinema, un altro 70,6% non è mai andato a mostre, musei o incontri culturali. Regna la pigrizia: Il 71% non fa volontariato, il 60% non fa mai sport, il 53% usa l’ auto, ma solo il 17% nell’ ultimo mese non è mai andato in pizzeria.
 

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