28 Gennaio 2017

Qualche dubbio nel M5S sulle parole di Nogarin

    Qualche dubbio nel M5S sulle parole di Nogarin
    vacciniil consigliere marchetti: «un post grave, non doveva scriverlo»

    di Alessandro Guarducci LIVORNO Filippo Nogarin, nel suo ruolo di sindaco, si è messo decisamente di traverso alla decisione della Regione Toscana di rendere obbligatorie le vaccinazioni per iscriversi e frequentare i nidi e le materne. Un provvedimento orientato a recuperare il calo di bambini vaccinati, e far fronte così al ritorno di malattie che sembravano scomparse, che però non convince affatto il primo cittadino. Che si propone come paladino della libertà di scelta in quello che potrebbe diventare un vero e proprio contenzioso sulla sanità. E Filippo Nogarin, nel suo ruolo di padre, ha applicato questo suo convincimento, ammettendo di avere un programma proprio rispetto agli standard del servizio saniatrio sulle vaccinazioni. Alla domanda del giornalista di Radio 24, andata in onda l’ altro ieri, Nogarin ha infatti risposto che «i miei figli non sono vaccinati secondo il criterio canonico, con una serie di vaccinazioni, obbigatorie e volontarie, fatte tutte insieme. Il programma che sto seguendo è un programma secondo il quale per alcuni vaccini si ritarda la vaccinazione a periodi più opportuni, secondo quelli che sono studi moderni e accreditati. Quindi io non sono uno di quelli che sostiene che poi non bisogna vaccinare». Quali siano questi studi più avanzati rispetto alle indicazioni del servizio sanitario pubblico non è dato sapersi e il rischio, in questi casi, è che si faccia larga l’ idea di una sorta di “sanità fai da te”, con scelte diverse rispetto alle indicazioni della stragrande maggioranza della comunità scientifica. Tant’ è che Ieri il primo cittadino ha provato a chiarire meglio la sua posizione con un un video postato su facebook. «Non sono contrario ai vaccini – dice – Non sono un irresponsabile. Non sono l’ alfiere del movimento anti vaccini né tantomeno il portatore di teorie neo medievali. Io ho dimostrato contrarietà verso l’ obbligo vaccinale per accedere alle scuole». Ma le sue parole non convincono tutti nel Movimento 5 Stelle. Anzi, tra i pentastellati livornesi c’ è anche chi gli dice chiaro e tondo che quel post “ufficiale” non andava fatto. È il caso del consigliere comunale Edoardo Marchetti. «Prendo le distanze da quanto scritto da Filippo Nogarin in merito alla querelle vaccini – scrive su Fb – Ritengo questo post grave perché entra, senza competenze scientifiche, in un ambito molto delicato e necessariamente appannaggio degli addetti ai lavori. Lo ritengo grave doppiamente poiché esso viene dalla pagina ufficiale del Sindaco di Livorno e non da quella privata del cittadino Filippo Nogarin». I consiglieri regionali del M5S si chiamano fuori dal “dibattito vaccinisti contro antivaccinisti” . Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in Commissione Sanità, aggiunge: «Noi riteniamo il vaccino una via decisiva per debellare certe patologie, ma diciamo: quella via si imbocca solo migliorando l’ informazione scientifica sull’ opportunità vaccinale. Siamo in linea col Codacons nel chiedere vaccinazioni singole, con un miglioramento di quel percorso che assicura il consenso informato». E i consiglieri regionali, definendo punitivo il provvedimento della Regione, concludono: «Non vorremmo mai, e lo diciamo con simpatia, che i toscani pensassero: le vaccinazioni toscane diminuiscono per colpa di Nogarin».

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