19 Dicembre 2011

Pup Da Vinci, cittadini in piazza per il bilancio di un anno di lotte

Pup Da Vinci, cittadini in piazza per il bilancio di un anno di lotte

Nuova protesta a San Paolo dei cittadini autoproclamatisi ‘indignati contro il Pup Da Vinci’. Prendendo spunto dai recenti fatti di cronaca, ieri pomeriggio hanno organizzato un’assemblea pubblica con brindisi natalizio finale per illustrare al quartiere cosa è stato fatto fin qui e le iniziative che intendono portare avanti nel 2012. Con loro anche Ferdinando Bonessio (presidente dei Verdi del Lazio) e Claudio Ortale (Rifondazione Comunista del XIX Municipio), mentre Gemma Azuni (Sel, consigliere comunale) ha mandato un messaggio di solidarietà. Paese Sera ha intervistato il portavoce del movimento, Fabio Marcelli:
Siamo arrivati alla fine del 2011: dopo mesi di lotta cosa avete ottenuto?
Intanto siamo contenti per essere riusciti a far conoscere di più il nostro problema e di aver trovato un forte sostegno alla nostra lotta, tanto che più di mille cittadini hanno sottoscritto sia il nostro appello al sindaco Alemanno che un esposto che abbiamo presentato un mese fa alla Procura della Repubblica, assistiti dall’ex giudice Ferdinando Imposimato, oggi avvocato, e da altri legali del Codacons. Inoltre abbiamo stabilito sinergie con altri gruppi di cittadini contrari a progetti simili, in particolare con quelli di via Fermi e a gennaio intendiamo organizzare insieme una grande manifestazione a livello cittadino in Campidoglio.
I cittadini di via Fermi però sono stati più fortunati di voi: pochi giorni fa infatti l’Assemblea Capitolina ha votato un ordine del giorno bipartisan che chiede, tra l’altro, lo stralcio di quel parcheggio dal piano cittadino.
Siamo molto contenti per questo: come ho già detto la nostra è una lotta comune. Quel documento ha però chiesto anche un ripensamento generale di tutto il piano, anche se non è stato possibile far votare al Consiglio anche il punto più forte, cioè la richiesta di una moratoria biennale generale. Comunque a questo punto è nostra intenzione chiedere che l’Assemblea Capitolina approvi un ordine del giorno specifico anche contro il parcheggio in viale Da Vinci e per questo invitiamo il sindaco Alemanno a fare un sopralluogo anche qui, dopo averlo già fatto a via Fermi.
L’approvazione del documento Azuni-Rocca è stata possibile soltanto grazie al voto favorevole di molti consiglieri Pdl: avete già stabilito dei contatti con loro?
In effetti ancora no, ma ci ripromettiamo di farlo dopo la pausa natalizia. Per il momento posso dirvi che, oltre al sostegno di Gemma Azuni, abbiamo quello di Andrea Alzetta (Sin. Arc.), che ha già presentato un’interrogazione specifica al sindaco, ottenendone però soltanto una risposta formale e burocratica.
Anche con il presidente dell’XI Municipio, Andrea Catarci (Sel), avete avuto uno scambio epistolare.
Sì, ma poco significativo: si è limitato ad esprimere una generica solidarietà e ad augurarci buona fortuna. Altri presidenti di Municipio e/o altri Consigli, come ad esempio in IX, X e XV si sono impegnati molto di più, ma in fondo questo importa fino a un certo punto, perché in realtà i Municipi non hanno ancora poteri reali in materia e possono esprimere soltanto pareri. Comunque ci auguriamo di poter incontrare presto il presidente Catarci per spiegargli ancora una volta perché le poche modifiche tecniche ottenute non ci rassicurano e perché chiediamo con forza che questo parcheggio non si faccia qui. Non ci rassegnamo al fatto che il nostro municipio, che pure spesso sembra godere di una particolare apertura mentale, sia invece così debole di fronte a simili progetti di chiara speculazione edilizia, come il nostro o come quello che si vuole far partire a breve in via Cialdi.
A proposito: l’ultima novità è una recente sentenza della Corte di Cassazione (1996 del 2011) che appunto vieterebbe i benefici della legge Tognoli ai progetti chiaramente speculativi.
Lo abbiamo saputo, l’abbiamo letta attentamente e speriamo molto che questo faccia finalmente chiarezza di tante zone grigie. Adesso si dovrà finalmente distinguere tra parcheggi realmente utili, richiesti dai residenti e progetti invece calati dall’alto e puramente speculativi, che non devono godere di tutte le corsie preferenziali della legge Tognoli. Naturalmente ora chiederemo alla Procura di tenere conto anche di questo.

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