9 Agosto 2004

PUNTURE DI INSETTI: ECCO I CONSIGLI DEL CODACONS SU COME ALLEVIARE IL DOLORE

    LE REGOLE D?ORO PER NON ESSERE PUNTI DA API, VESPE E CALABRONI

    Nel periodo estivo si passa più tempo all?aria aperta e, di conseguenza, si è più esposti al pericolo di essere punti da insetti. La puntura di queste creature può essere molto fastidiosa e, in alcuni casi, può addirittura portare alla morte. Il CODACONS ha individuato alcune semplici regole da seguire subito dopo l?incontro ravvicinato con un?ape, una vespa o un calabrone:


    • Identificate l?insetto. Sapere quale insetto vi ha attaccato può essere utile per il trattamento da applicare e per evitare altre punture. Ad esempio le api hanno un corpo bruno-dorato e possono pungere solo una volta, in quanto perdono il pungiglione. Le vespe e i calabroni, invece, possono pungere più volte.
      Quindi preparatevi a fuggire a gambe levate! Le api, più docili, pungono solo se provocate, mentre le vespe anche quando sono semplicemente disturbate mentre ronzano sui fiori, sul cibo o l?immondizia da cui sono

    • Agite tempestivamente. La cosa importante per un trattamento efficace è agire immediatamente. Più in fretta riuscirete ad applicare un qualche tipo di pronto soccorso, più riuscirete a controllare il dolore e gonfiore. La puntura provoca di solito una reazione di tipo locale: arrossamento del punto colpito, rigonfiamento cutaneo (edema), prurito, oltre ad una momentanea sensazione di dolore, anche intenso. Il pericolo più grave è rappresentato dalle reazioni allergiche (shock anafilattico).

    • Togliete il pungiglione. Se è rimasto l?aculeo conficcato nella pelle, bisogna cercare di rimuoverlo, altrimenti il veleno continuerà ad entrare nel vostro corpo. Nel farlo occorre sempre estrema cautela per evitare che si rompa, rimanendo nella pelle. Il pungiglione si può togliere con una pinzetta disinfettata o raschiare con una lama non affilata o al limite con una scheda telefonica o una carta di credito. Evitate di schiacciare il punto della puntura pensando di estrarre in tal modo il pungiglione: il veleno entrerebbe in circolo più velocemente e in maggior quantità.

    • Far uscire il veleno. Cercare di far uscire, dal punto di inoculazione, la maggior quantità di veleno iniettato. Cercate di spingere all?esterno il veleno spremendo il punto di inoculazione, agendo dall?esterno con le dita. In ogni caso non succhiate mai il veleno con la bocca: se si hanno ferite o ulcerazioni gengivali o labiali è pericoloso e rischiate di trasformarvi da soccorritore a vittima.

    • Pulite la zona. Gli insetti possono avere nel veleno batteri indesiderati, in quanto si cibano anche di rifiuti. Lavate bene la puntura con acqua molto fredda o con disinfettante.

    • Alleviate il dolore. Un cubetto di ghiaccio sopra la ferita può essere sufficiente a bloccare il gonfiore e ad impedire al veleno di diffondersi. In assenza di ghiaccio provate con l?ammoniaca, anche se va adeguatamente diluita (non usatela sulla pelle delicata dei bambini). Un vecchio rimedio popolare era quello di cospargere il punto colpito di urina (contiene ammoniaca). Anche il bicarbonato impastato con acqua può dare sollievo. In alternativa vanno bene anche carbone attivo o argilla. Si può, leggendo il foglio delle precauzioni, trattare la zona interessata con creme antistaminiche o cortisoniche di automedicazione. Potete anche applicare un?aspirina sulla puntura preventivamente bagnata. Il medicinale, infatti, neutralizza le sostanze infiammatorie del veleno. Ben più grave è la situazione se la persona è stata punta in bocca o in gola. In questi casi, in mancanza del medico, potrà essere utile l?uso di cubetti di ghiaccio che, tenuti in bocca, provocano vasocostrizione che rallenterà l?eventuale insorgenza del gonfiore ostruttivo. Questo potrà anche essere contrastato premendolo con forza con il manico di una posata. Utile fare dei gargarismi con acqua fredda salata (due cucchiaini di sale fino per bicchiere d`acqua).

    • Medico. Se il dolore persiste o sorgono complicanze di qualunque tipo rivolgersi al dottore. E` bene consultarlo, ad esempio, quando nei giorni che seguono l`evento compaiono altri sintomi come febbre, eruzioni cutanee, mal di testa e gonfiore alle linfoghiandole. In ogni caso ricordatevi che contattarlo non costa niente e guarirete prima!



    • Pericoli maggiori. La puntura può essere realmente pericolosa solo se colpisce particolari zone del corpo (occhi, labbra e in generale il viso, lingua e gola), oppure se ad essere punto è un bambino molto piccolo o se la persona soffre di forme allergiche. In quest`ultimo caso esiste il rischio del cosiddetto “shock anafilattico“. I sintomi che si avvertono possono essere vampate di calore al volto, orticaria, prurito, tosse, gonfiore (edema) che interessa il volto, gli occhi, la lingua e la laringe, nausea, vomito, difficoltà a respirare (broncospasmo), giramenti di testa (per diminuzione della pressione), sudorazione, pallore, fino alla cianosi (colore bluastro del soggetto), allo stato confusionale, collasso e perdita di conoscenza. In caso di shock raggiungere tempestivamente il più vicino posto di Pronto Soccorso. Fate sdraiare la persona e tenete costantemente sotto controllo la respirazione: potrebbe esserci bisogno della respirazione assistita (bocca a bocca).



    Prevenire è meglio che curare, diceva qualcuno. Ecco allora i consigli del CODACONS per evitare di essere punti:


    1. Vestitevi di bianco. Gli insetti come vespe, api e calabroni preferiscono i colori scuri.

      Evitateli, in particolare, dopo il tramonto. Anche i colori come il giallo e l?arancione li attirano.

    2. Non usate profumi. E? preferibile evitare profumi, dopobarba, lacche per capelli e fragranze varie, in quanto gli insetti potrebbero scambiarci per un fiore dal nettare prelibato!

    3. Escursioni. Nelle escursioni in montagna indossate pantaloni e indumenti a manica lunga introducendone il fondo all?interno delle calze;

    4. Giardinaggio. Nelle operazioni di giardinaggio indossate i guanti;

    5. Picnic. Fate molta attenzione nel cucinare o nel fare picnic: il cibo e gli odori attraggono fortemente gli insetti, le vespe in primo luogo.

    6. Attenti alle mani! Prestare attenzione a dove si mettono le mani. Evitare di metterle in cavità, fessure o cespugli.

    7. Aumentate il consumo di zinco. I risultati di alcune ricerche dicono che gli insetti pungono più volentieri soggetti che hanno carenza di zinco.

    8. State calmi. Evitare movimenti bruschi se l?insetto ronza nei paraggi.

    9. Fuggite a gambe levate. Se siete inseguiti da un gruppo di vespe correte al chiuso, buttatevi in acqua o dirigetevi in un folto bosco, in quanto gli insetti non riescono a seguire la preda all?interno di una fitta vegetazione.

    10. Zanzariere. Usare zanzariere attorno al letto;



    In ultima analisi, come soluzione estrema, potete dedicarvi alla pittura. Secondo uno studio l?odore dell?acqua ragia usata dagli imbianchini allontana gli insetti.

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