27 Maggio 2017

= IL PUNTO = Vaccini: si rischia il caos, a settembre Asl in tilt

(AGI) – Roma, 27 mag. – Per prenotare una vaccinazione occorre richiamare a settembre e forse si trovera’ un posto a novembre. Chi chiamasse in questi giorni i centri di prenotazione nelle Asl di mezza Italia si sentirebbe pero’ rispondere cosi’. Peccato che la scuola inizia appunto a settembre. La vaccinazione di massa dei bambini da 0 a 16 anni per 12 vaccini obbligatori, stabilita dal decreto Lorenzin, rischia di mettere al tappeto le strutture sanitarie regionali, alle prese con un sovraccarico di lavoro a parita’ di personale. Il Codacons ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perche’ non firmi il decreto e convochi il Ministro della salute e l’Aifa al Quirinale per chiarimenti prima di approvare la nuova legge sulle vaccinazioni. L’associazione annuncia inoltre che martedi’ presentera’ un rapporto sulle vaccinazioni al Capo dello Stato e successivamente alla stampa.
Federfarma Verona, appoggia invece le nuove direttive:”Rendere obbligatori i vaccini in eta’ scolare e’ un segno di civilta’ e di rispetto della convivenza oltreche’ un corretto atteggiamento sanitario” e approva la decisione del Governo “presa anche per allinearci agli standard degli altri Paesi dell’Unione Europea”. A Roma, ma non e’ l’unica, le attese medie vanno dai tre ai cinque mesi. Significa che chi telefona oggi puo’ sperare di vaccinare il figlio a novembre. Un mese e mezzo dopo l’inizio della scuola: il rischio, insomma, e molti genitori lo stanno gia’ facendo presente, e’ di non trovarsi in regola con la legge. Nei nidi e negli asili questo vorrebbe dire che il bambino non puo’ essere iscritto. Nelle scuole elementari, medie e superiori (fino a 16 anni) invece i genitori sarebbero costretti a pagare fino a 7.500 euro di multa, oltre a una segnalazione al tribunale dei minori che potrebbe optare addirittura per la revoca della patria potesta’. Ma cosa succede se il bambino non e’ ancora vaccinato non perche’ il papa’ e la mamma seguono le stravaganti teorie dei no-vax ma perche’, per l’appunto, i tempi di attesa si dilatano? Una soluzione, ventilata dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, dovrebbe essere una norma transitoria del decreto secondo cui e’ sufficiente aver fatto la richiesta di vaccinazione per poter essere iscritti. Rimane comunque il problema di fondo: le stime delle societa’ scientifiche parlano di 500mila bambini da vaccinare, facendo un calcolo di massima delle coperture vaccinali (che vanno dall’85% del morbillo, che ha causato l’allarmante epidemia degli ultimi mesi, al 95% abbondante di polio, tetano, difterite, epatite B e pertosse), da cui vanno sottratti i bambini che hanno gia’ contratto le malattie in questione. Se si calcola che organizzare una vaccinazione non e’ come prenotare una visita dal dentista – visto che esiste un calendario vaccinale con dei tempi cadenzati in base all’eta’, per non parlare dei richiami – e’ evidente che il rischio caos c’e’, soprattutto a settembre. (AGI) Red/Mld (Segue)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this