Punti-patente, è quasi giallo
Punti-patente, è quasi giallo
Le norme sono state pubblicate ieri sera: le multe restano valide?
Roma. Sperava di contare su una maggiore clemenza delle forze dell?ordine. E invece, ieri mattina alle dieci, parlare al telefonino senza auricolare è costato otto dei venti punti disponibili sulla patente a un venticinquenne di Modena patentato da meno di cinque anni. Ma non in tutta Italia la polizia stradale e i vigili urbani sono stati così fiscali. A Roma, ad esempio, la situazione è stata molto più soft. D?altra parte, però, a Napoli non c?è stato nessuno sconto.
Così ieri, in un clima di incertezza su regole e sanzioni, ha acceso i motori l?Italia della patente a punti, e da più parti si sono già alzate alcune polemiche. Sollevate, da un lato, dalle associazioni dei consumatori per le modalità di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale; dall?altro, dai sindacati di polizia che eccepiscono: non abbiamo i mezzi necessari, e ci è stato dato poco tempo per adeguarci.
La pubblicazione del decreto avvenuta nella serata di ieri sulla Gazzetta ufficiale – disponibile per ora solo in forma telematica – sembra però non lasciare scampo a chi è incorso nelle infrazioni: si prevede espressamente che le nuove norme sono in vigore da ieri.
Da nord a sud, comunque, tutti hanno dedicato molta attenzione alla guida, per non cominciare subito a perdere punti. Cinture allacciate, e piede sul freno al giallo dei semafori. Soprattutto a Milano è stata notata più disciplina tra gli automobilisti: alle code dei semafori quasi tutti avevano la cintura ben distesa e l?auricolare all?orecchio. Per spazzare via ogni dubbio, in tanti si sono rivolti proprio ai vigili urbani.
Pure a Torino l?arrivo della nuova patente sembra avere spaventato gli automobilisti. Secondo le valutazioni della polizia municipale, le multe ci sono – sì – state (e come evitarle, del resto?), ma in numero addirittura inferiore alla media, anche grazie a un atteggiamento probabilmente più clemente della stessa polizia.
Avvio morbido a Roma. «Siamo contenti delle nuove norme», spiega il vicecomandante della polizia municipale Giovanni Catanzaro. «Sono indispensabili per affrontare le difficoltà attuali nel panorama della mobilità. Ma le nuove regole», spiega Catanzaro, «vanno applicate con cautela e prudenza, e senza furore, perché non tutti sono perfettamente al corrente di ciò che accadrà da ora in poi. L?importante», conclude il vicecomandante, «è agire sulla mentalità dei cittadini».
Anche nella capitale molte persone si sono rivolte direttamente alle pattuglie per chiedere chiarimenti sulle nuove norme.
A Napoli – invece – l?intervento è stato più severo. Il bilancio dei vigili urbani napoletani parla chiaro: sono state elevate più di 350 multe in poche ore. Centinaia e centinaia di punti sono dunque stati sottratti alle patenti dei napoletani da subito dopo la mezzanotte. A fare le spese delle nuove regole – e a perdere lungo la strada i primi punti – sono stati sopratutto gli irriducibili del casco.
Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, le multe staccate ieri potrebbero però essere annullate dal giudice di pace se l?automobilista riuscirà a dimostrare che quando ha commesso l?infrazione non aveva ancora avuto modo di vedere la Gazzetta ufficiale. In serata, lo stesso Codacons ha ribadito la non validità delle multe elevate senza pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta in effetti soltanto nella serata di ieri. Da parte sua, l?Adoc chiede un periodo di prova in cui siano le stesse forze dell?ordine a spiegare agli automobilisti le novità della riforma.
L?obiettivo è salvaguardare per i prossimi sessanta giorni i fatidici venti punti di ogni patentato. Una speranza che, evidentemente, ieri è già crollata sotto i colpi delle prime contravvenzioni.
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