29 Agosto 2007

Puntate sull`usato e sul noleggio“

L`intervista Mauro Antonelli presidente codacons comasco “Puntate sull`usato e sul noleggio“

“Si tratta di rincari continui e assolutamente ingiustificati, frutto di speculazioni sulla pelle della povera gente“. Sono parole dure quelle con cui Mauro Antonelli, del Codacons comasco, denuncia i rincari previsti anche per quest`anno scolastico. Dunque ci risiamo, anche quest`anno i comaschi affronteranno un salasso per pagare i libri dei propri figli. Le previsioni a livello nazionale sono tutt`altro che rosee. Nel 2007 si è calcolato che in media i genitori italiani spenderanno 380 euro, contro i 340 del 2006. Un incremento inaccettabile, sul quale i consumatori non possono intervenire, ma sono costretti a subire. Come vede l`introduzione del tetto di spesa per le scuole secondarie inferiori da parte del Ministero dell`Istruzione? Sicuramente i tetti, che per altro sono stati introdotti da qualche anno, sono una buona cosa. Ma da soli non bastano. Occorre che i dirigenti scolastici vigilino sul loro rispetto, e che i professori si comportino responsabilmente nei confronti dei genitori non cambiando continuamente i libri adottati. La responsabilità maggiore è quindi delle scuole? Sì, dei dirigenti scolastici soprattutto, i quali sono tenuti a denunciare la violazione dei tetti. Dato che è in vigore un decreto ministeriale, ogni sua violazione comporta un`inosservanza di una disposizione d`autorità, dunque è un fatto legalmente rilevante. Come Codacons cosa consigliate ai genitori per districarsi nella selva dei prezzi folli? Abbiamo stilato una sorta di decalogo. Si va dal classico acquisto dell`usato, fino alla diffusione della pratica del noleggio. Inoltre andrebbe favorito lo scambio di libri tra studenti del medesimo istituto: chi passa alla classe successiva potrebbe vendere i libri che non usa più agli studenti di quelle inferiori. I genitori sono proprio vittime sacrificali? Sicuramente sono tanti anche quelli che subiscono la fascinazione dei figli per prodotti, ad esempio zaini, astucci, che solo per la griffe che recano sopra costano uno sproposito. Ecco in questi casi vuol dire tirarsi la zappa sui piedi.

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