13 Novembre 2001

Punta Perotti, bocciato il giudice

Punta Perotti, bocciato il giudice
Ricusato il gip Mitola, ma l`incidente di esecuzione si farà
La Corte d`appello dà ragione agli imprenditori a causa di una querela. Entro il 10 dicembre la designazione

Tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge e tutti, incluso la famiglia Matarrese, hanno diritto a una “pronuncia non solo serena ed imparziale, ma che tale sembri“.
Per questo motivo i giudici della quarta sezione della Corte d`appello di Bari hanno accolto la richiesta di ricusazione avanzata dall`imprenditore edile nei confronti del gip Maria Mitola. Il giudice Mitola, che già aveva deciso in primo grado per la confisca di Punta Perotti e l`assoluzione di tutti gli imputati, nelle scorse settimane era stata incaricata di decidere a chi spetta ordinare l`abbattimento dell`ecomostro: se alla Procura della Repubblica o al Comune di Bari.

L`istanza di ricusazione fu fatta dai Matarrese, costruttori di Punta Perotti, nell`udienza del 22 ottobre scorso quando le parti erano state convocate davanti al gip Mitola per l`incidente di esecuzione chiesto dal Comune di Bari. Nel corso dell`udienza dinanzi al gip, i legali dei Matarrese formalizzarono la ricusazione del giudice motivandola con il fatto che il gip Mitola nei mesi scorsi aveva querelato per diffamazione a mezzo stampa Michele Matarrese, per un`intervista rilasciata dall`imprenditore a un quotidiano subito dopo la sentenza della Cassazione.

I legali, nell`istanza rivolta ai giudici della ricusazione, sottolineavano che il gip Mitola non avrebbe potuto prendere, a loro avviso, alcuna decisione sulla questione dell`abbattimento di Punta Perotti per “la grave inimicizia“ che esiste, dopo la querela, tra il magistrato e Michele Matarrese. I giudici hanno quindi ritenuto che la querela “piuttosto circostanziata“ proposta dal giudice Mitola nei confronti di Matarrese integri certamente l`ipotesi della ricusazione.

Essa – scrivono i giudici – “trova fondamento in rapporti personali estranei al procedimento in questione e denuncia un risentimento, per l`aggressione subita, che fa ritenere sussistente una grave inimicizia tra il giudice e la parte“.
La Corte, per questi motivi, non ha ritenuto l`istanza di ricusazione proposta da Matarrese uno “strumento di elusione del giudizio o di arbitraria selezione della persona del magistrato, cui compete la trattazione“.
Quanto all`abbattimento dei palazzacci, secondo i legali dei Matarrese, non sarebbe spettato al gip decidere sull`incidente di esecuzione ma alla Corte d`appello di Bari. Di diverso avviso sono, invece, tutte le altre parti costituitesi durante l`incidente di esecuzione: Procura della Repubblica, Ministero dell`Ambiente, Comune di Bari, Wwf, Codacons e Lipu.

Ora il presidente della sezione gip del Tribunale di Bari, Giovanni Leonardi, dovrà affidare ad un nuovo giudice, entro il 10 dicembre, il fascicolo dell`incidente di esecuzione nell`ambito del quale la magistratura barese dovrà decidere a chi spetta demolire l`ecomostro di Punta Perotti.
In conseguenza della querela, Matarrese è stato citato a giudizio dinanzi al Tribunale di Lecce (competente a trattare i procedimenti in cui sono parte i magistrati del distretto della Corte d`appello di Bari) per il 24 gennaio del 2002, per rispondere di diffamazione a mezzo stampa.

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