14 Febbraio 2015

«Punito solo Schettino e la Costa così risparmia»

«Punito solo Schettino e la Costa così risparmia»

“Non è giusto che a pagare sia stato solo Schettino. Non sono stati tenuti in considerazione i gravissimi malfunzionamenti della nave”. Giuliano Leuzzi, avvocato dell’ associazione dei consumatori Codacons, parte civile nel processo sul naufragio della Costa Concordia, è “parzialmente soddisfatto” della sentenza del Tribunale di Grosseto, che ha condannato Francesco Schettino a 16 anni di reclusione – dieci in meno rispetto alla richiesta del pm – per disastro colposo, omicidi plurimi colposi e abbandono della nave. L’ ex comandante della Concordia dovrà inoltre risarcire in solido con Costa Crociere spa, responsabile civile, 12,3 milioni di euro. Per i naufraghi e l’ equipaggio della nave, infatti, i giudici hanno stabilito 4 milioni di provvisionali e quasi 2,8 milioni di danni definitivi. Agli enti locali e ai Ministeri coinvolti Schettino e Costa dovranno pagare 5 milioni e 510 mila euro; mentre a Codacons, Confconsumatori e Wwf dovranno liquidare 45 mila euro. Siete soddisfatti della sentenza? “È inaccettabile e inverosimile che non siano stati individuati i responsabili dei malfunzionamenti della nave. Avevamo chiesto che il Tribunale rimettesse gli atti alla Procura per far luce su questi aspetti. Per quanto riguarda invece i risarcimenti, si poteva fare di più. È pur vero, però, che si tratta di un buon primo passo: è già stato riconosciuto, in via provvisionale, il triplo di ciò che ha concesso Costa Crociere al di fuori del processo. La compagnia ha liquidato in fase transattiva 11 mila euro, più 3 mila di spese legali, per ogni passeggero o membro dell’ equipaggio; mentre il Tribunale ha condannato Schettino e Costa a pagarne 30 mila, più 7-8 mila di spese, per il danno non patrimoniale subito da ogni parte civile”. Costa Crociere quindi ha avuto un notevole risparmio? “Certo. Considerato che l’ 85% delle persone a bordo della nave la sera del naufragio è arrivata a una transazione al di fuori del processo, la compagnia ha risparmiato diversi milioni di euro. La provvisionale riconosciuta dal Tribunale penale ha sconfessato non solo l’ offerta fatta da Costa, ma anche l’ accordo sottoscritto da molte altre associazioni dei consumatori”. Cosa succederà ora? “La provvisionale di 30 mila euro è immediatamente esecutiva. Chi vorrà integrare quella somma, potrà intentare causa. A questo punto Costa Crociere potrebbe aprire di nuovo la strada alla transazione, per evitare che il giudice civile la condanni a pagare per il danno una cifra maggiore”. Chi pagherà? Schettino o Costa? “Tutti si rivolgeranno alla compagnia, considerato che i beni di Schettino sottoposti a sequestro preventivo hanno un valore di circa 500 mila euro. Volendo, poi, Costa Crociere potrà rivalersi sul suo ex comandante con una normale azione civilistica di recupero di un credito. Ma date le somme in ballo, parliamo di centinaia di milioni di euro, Schettino dovrebbe risarcire la compagnia di qui alle prossimi generazioni”. Qualcosa in più si potrà ricavare dalle vendite del suo libro? “Sì. I creditori potranno scegliere di pignorare presso la casa editrice i proventi dei diritti di autore che spettano a Schettino”. Per quanto riguarda invece il risarcimento al Codacons siete soddisfatti? “Pure lì si poteva fare di più. Avevamo chiesto 10 milioni di euro, invece il Tribunale ha riconosciuto in via definitiva alla nostra e alle altre associazioni, costituite parte civile, 15 mila euro ciascuno. Erano soldi che avremmo destinato a progetti sul trasporto marittimo, ora invece con questa cifra ci paghiamo solo le spese. Non trattandosi poi di una provvisionale, non è incrementabile in sede civile”.
val. di co.

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