4 Maggio 2014

Pullman della morte: false le carte della revisione

Pullman della morte: false le carte della revisione

ROMA DOPO il titolare dell’ agenzia turistica e i responsabili dell’ autostrada A16 indagati nei mesi scorsi, è toccato a due funzionari della Motorizzazione civile di Napoli ricevere l’ avviso di garanzia nell’ inchiesta sulla strage del pullman precipitato dal viadotto Acqualonga nei pressi di Monteforte Irpino, il 28 luglio 2013 (foto) . Morirono 40 persone e ora sulle cause dell’ incidente si proietta l’ ombra lunga della tragedia annunciata. Infatti la perizia grafologica ordinata dalla Procura di Avellino ha accertato la «non autenticità» del certificato di revisione rilasciato alla ditta che noleggiò il bus alla comitiva partita da Pozzuoli per una gita di tre giorni, prima a Telese e poi a Pietrelcina, in provincia di Benevento, il paese natale di Padre Pio. Falso in atto pubblico, questa l’ ipotesi di reato nei confronti di Vittorio Saulino e Antonietta Ceriola, già ascoltati come persone informate sui fatti e adesso sospettati di aver manipolato, con le loro credenziali di ingresso al sistema informatico della Motorizzazione, l’ esito della revisione sul pullman Volvo. «MOLTO spesso è solo un business, si gioca sulla pelle della gente», commenta l’ Associazione sostenitori e amici della polizia stradale (Asaps). Mentre il Codacons si spinge fino a chiedere che il ministero dei Trasporti avvii una revisione straordinaria di tutti i pullman turistici operanti in Italia. Immatricolato per la prima volta nel 1995, reimmatricolato nel 2008 e revisionato nel marzo 2013, cioé pochi mesi prima dell’ incidente, il bus noleggiato dall’ agenzia ?Mondo Travel’ di Gennaro Lametta era guidato dal fratello dell’ imprenditore, Ciro, morto anche lui in quella caduta a precipizio. DALLA perizia eseguita sulla carcassa del bus era emerso che il mezzo, ben prima di uscire di strada dal viadotto alto 23 metri, aveva il sistema frenante completamente fuori uso, tranciato dalla rottura dell’ impianto di trasmissione. Ecco perché, dopo aver iscritto sul registro degli indagati altri 7 nomi di direttori e responsabili di manutenzione e servizi nel tronco autostradale, l’ inchiesta giudiziaria ha puntato a verificare l’ intero fascicolo professionale della ditta Lametta, acquisendo documenti sia al ministero che alla Motorizzazione. Dai quali sono scaturiti i primi sospetti sui meccanismi di alterazione delle revisioni. Bruno Ruggiero.

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