24 Febbraio 2021

Puglia, si torna a scuola per ordine del Tar: poi in nottata nuova ordinanza di Emiliano per Ddi fino al 14 marzo

di Alberto Francavilla In Puglia si torna a scuola: il Tar ha ribaltato l’ordinanza della Regione. Quella che ordinava Dad (didattica a distanza) per tutti fino al 5 marzo. Ma il governatore Michele Emiliano non ci sta e dopo poche ore emana una nuova ordinanza. Che impone la Ddi (didattica digitale integrata) fino al 14 marzo.

La Ddi è diversa dalla Dad. In questo caso si tratta di una didattica a distanza su richiesta. Le famiglie, cioè, possono decidere di lasciare i figli a casa, figli che comunque potrebbero seguire le lezioni in digitale.

Ma quello che colpisce è ormai la guerra aperta tra Emiliano e i genitori (almeno una parte) sul tema scuola. Il governatore e il suo assessore alla Sanità, Lopalco, ritengono la scuola il covo di tutti i virus. Luogo naturale del contagio, pericoloso moltiplicatore di indice RT. Quindi, vanno chiuse. I genitori, a loro volta, più volte sono ricorsi all’arma del Tar per ribaltare le ordinanze. E spesso hanno vinto loro. E, quando Emiliano non può più imporre, chiede ai genitori di non mandare i figli a scuola. In nome della responsabilità civica.
In Puglia si torna a scuola: Tar boccia ordinanza ma Emiliano ne fa un’altra

Il Tar aveva appena bocciato l’ordinanza della Regione Puglia che imponeva Dad fino al 5 marzo. Ma Emiliano ne ha annunciata subito un’altra. “Adotterò immediatamente un’altra ordinanza che, tenendo conto dei rilievi” del Tar Puglia “tuteli comunque la vita del personale scolastico agganciando la durata della campagna vaccinale per le scuole al periodo di vigenza della ordinanza, rimuovendo il limite del 50% alla presenza contemporanea nelle classi”.

L’ha annunciata e l’ha fatta. Scarica qua il testo in PDF della nuova ordinanza della Puglia sulla scuola.
Puglia: caos scuola dopo la sentenza del Tar

Una ordinanza del Tar aveva sospeso l’ordinanza regionale accogliendo l’istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni. Le Regioni – fa notare il Tar – possono “introdurre misure derogatorie più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale. Ma tali misure devono essere provvisorie e ragionevolmente coerenti con la classificazione del livello di gravità dell’emergenza in ambito regionale”.

“Già a partire da domani (24 febbraio, ndr) gli studenti pugliesi potranno riprendere la didattica in presenza in applicazione delle norme del Dpcm per le zone gialle”, esulta il Codacons di Lecce.

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