12 Luglio 2016

Puglia, incidente ferroviario: almeno 23 morti e 50 feriti

Puglia, incidente ferroviario: almeno 23 morti e 50 feriti

E’ salito a 23 il numero delle vittime dello scontro fra i due treni che viaggiavano lungo la linea ferroviaria Bari nord, fra Corato e Andria. Sono, invece, una cinquantina i feriti, ricoverati negli ospedali della zona, la maggior parte dei quali ad Andria, Corato, Barletta, Bisceglie, alcuni a Terlizzi, al policlinico di Bari. Il numero delle vittime dello scontro tra i due treni di linea della Bari Nord potrebbe essere destinato a salire ulteriormente. La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti. “Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. Il governo riferirà “probabilmente già domani nell’ Aula del Senato” sullo scontro dei treni in Puglia. Lo ha annunciato all’ Assemblea di Palazzo Madama il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. Nella collisione uno dei due macchinisti è morto mentre non si hanno, al momento, notizie della sorte del collega che era sull’ altro convoglio. Lo ha reso noto una fonte della società ferroviaria. L’ impatto frontale, avvenuto all’ inizio di una curva su binario unico, è avvenuto in aperta campagna. Uno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l’ altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato. A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l’ aeroporto di Bari Palese. La zona è sorvolata da numerosi elicotteri e sul posto è stato allestito un campo per i soccorsi sanitari. Viene distribuita acqua. “E’ una scena surreale”, racconta chi è sul posto. “Una scena spaventosa, allucinante”, dice un agente di polizia, con la divisa impolverata e i guanti sulle mani impegnato a scavare tra i detriti. L’ uomo è tra i primi giunti sul posto dopo l’ impatto e racconta all’ ANSA: “Ho visto persone morte, altre che chiedevano aiuto, persone che piangevano. La scena più brutta della mia vita”. I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere un bambino di pochi anni: era ancora in vita ed è stato portato via con l’ elicottero. Diciotto dei 22 feriti ricoverati ad Andria versano in gravi condizioni. Altre dieci persone sono ricoverate a Bisceglie. Ciascuno dei due convogli era formato da quattro vagoni. Nell’ incidente sono state coinvolte le prime due carrozze di ogni convoglio. A guardare l’ immagine dall’ alto si vedono i vagoni sbriciolati nell’ impatto e pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l’ idea della violenza dello scontro: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più coinvolti, soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha due vagoni rimasti pressochè intatti; l’ altro solo l’ ultimo. C’ è “assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza – ha detto Renzi – Non ci fermeremo finché non chiariremo”. Gli fa eco Roberto Saviano: “Il Presidente del Consiglio dice che cercherà i responsabili dell’ incidente ferroviario di Barletta, credo che quelli dovrebbe individuarli la magistratura. A Renzi spetterebbe il compito di rendere il servizio ferroviario dignitoso che è abbandonato, trascurato, sottodimensionato. Muoversi in Puglia, in Calabria, in Campania, in Basilicata, in Sicilia è un’ impresa da avventurieri”. E’ il commento che lo scrittore Roberto Saviano affida ai social. “E’ inaccettabile che nel 2016 possano ancora verificarsi simili incidenti, e ancora più inaccettabile parlare di ‘errore umano’. Tutti i trasporti ferroviari del mondo godono di tecnologia avanzatissima in grado di evitare collisioni, deragliamenti ed errori, e garantire piena sicurezza”. Lo scrive in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “Vogliamo sapere – aggiunge – quali investimenti sono stati fatti in Puglia anche da parte della Regione sul fronte delle ferrovie e quanti e quali controlli eseguiti in merito alla sicurezza”. “La tragedia di oggi – aggiunge – dimostra come il trasporto ferroviario nel sud Italia sia ancora ad un intollerabile livello di arretratezza, perché si continua ad investire solo sull’ alta velocità lasciando spesso le ferrovie del Mezzogiorno abbandonate a se stesse”. Alternativa comunista in una nota esprime il più profondo cordoglio per le vittime e i familiari della strage ferroviaria della ferrovia Bari Nord. “Una strage avvenuta su una ferrovia privata, foraggiata da soldi pubblici, che ha ancora tratti ad un binario unico, cosa incredibile nel 2016”, afferma Michele Rizzi, Coordinatore regionale di Alternativa comunista. “In queste ore di grande impegno di tutti coloro che si stanno prodigando per salvare vite umane nelle lamiere delle carrozze ferroviarie, riteniamo fuori luogo e propagandistica – sottolinea Rizzi – la presenza del Premier Renzi che piuttosto che rilanciare il servizio pubblico ferroviario, specie al Sud, spesso carente da questo punto di vista, preferisce finanziare opere costose ed inutili come la Tav o arricchire le banche. Il dolore della gente non ha necessità del cordoglio ipocrita del premier Renzi”. Sul luogo del disastro è giunto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio. Il ministro aveva inviato subito due Ispettori e chiamato la società Rfi per chiedere di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs, si tratta di due treni della società privata Ferrotramviaria SpA) e alle indagini. Il Gruppo FS esprime il proprio cordoglio e attraverso le sue società, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, ha offerto la piena disponibilità di tutte le strutture e i tecnici per ogni supporto operativo. “Faremo una commissione di indagine”, ha detto Delrio, andando via dal luogo del disastro ferroviario. “Il bilancio – ha aggiunto – è in evoluzione. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo”. “Siamo vicini – ha detto ancora il ministro – alle famiglie delle vittime. Adesso mi reco in Prefettura per organizzare il da farsi. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso”. Mamma, ditemi dov’ è mia figlia – Fra le persone che sono ricoverate nell’ ospedale di Barletta c’ è anche la figlia della donna che oggi si aggirava piangendo tra i vari ospedali alla ricerca della ragazzina. Le sue condizioni non sono gravi. Mamma e figlia si sono abbracciate in ospedale tra la commozione di medici, pazienti e soccorritori.

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