7 Gennaio 2019

PUGLIA, ILVA E TRIVELLAZIONI IONIO: CODACONS ALL’ATTACCO A DIFESA DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE

     

    ISTANZA D’ACCESSO PER VISIONARE AUTORIZZAZIONI SU TRIVELLE, MENTRE SI ATTENDE DA CONSIGLIO DI STATO DECISIONE SU BLOCCO VENDITA ILVA

    Sul caso delle trivellazioni nel Mar Ionio il Codacons presenta una istanza d’accesso al Ministero dell’Ambiente e al Mise per ottenere copia di tutte le autorizzazioni rilasciate sulla vicenda.
    Si tratta del primo passo per giungere al blocco di qualsiasi permesso rilasciato in favore delle trivellazioni nel Mar Ionio – spiega il Codacons – Con la nostra istanza chiediamo ai sensi della legge 241/90 di visionare tutti gli atti amministrativi, i quali saranno sottoposti al vaglio del nostro staff di legali ed esperti e, in caso di irregolarità o mancanza di presupposti, impugnati nelle competenti sedi con annessa denuncia per disastro ambientale.
    Nel corso di una conferenza stampa organizzata oggi a Taranto – alla quale ha partecipato anche la Regione Puglia attraverso un rappresentante inviato dal governatore Michele Emiliano – l’associazione ha diffuso la drammatica notizia della recente morte di una donna di Taranto affetta da tumore alla mammella e rappresentata dal Codacons, la quale non ha potuto vedere riconosciuti i propri diritti a causa della lunghezza eccessiva del processo, causata da centinaia di eccezioni tutte infondate sollevate dai difensori dell’Ilva, accusati dalla stessa Corte di Assise di abuso del processo.
    Ci auguriamo che il Consiglio di Stato accolga il nostro ricorso contro la vendita dell’Ilva, e che si torni a riflettere sulla permanenza in città di una fabbrica che determina grave danno alla popolazione, con i bambini che ancora oggi, nelle giornate ventose, non possono andare a scuola e devono rimanere chiusi in casa – conclude il Codacons.

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