15 Gennaio 2020

Pubblicità ingannevole per Eni Diesel +, i Consumatori: no al greenwashing

il marketing ingannevole che attribuisce vanti green non deve passare. le associazioni dei consumatori accolgono con favore la multa dell’ antitrust a eni per la campagna pubblicitaria di eni diesel +
Il greenwashing non deve passare. Tanto più quando i vanti green del marketing sono addirittura attribuiti a un gasolio per autotrazione, «ovvero un carburante che per sua natura è un prodotto altamente inquinante e che, evidentemente, non può essere considerato “green” né tantomeno attraverso il suo utilizzo è possibile prendersi cura dell’ ambiente». Così l’ Antitrust che ha sanzionato Enui per 5 milioni di euro per la campagna pubblicitaria di Eni Diesel + . Il provvedimento raccoglie il favore delle associazioni dei consumatori, a partire dal Movimento Difesa del Cittadino, che insieme a Legambiente e alla European Federation for Transport and Environment AISBL aveva fatto la segnalazione all’ Autorità. L’ Antitrust ha multato Eni per la campagna Eni Diesel + Un’ importante vittoria a tutela del consumatore Si tratta di un’ importante vittoria in tema di tutela del consumatore, spiega il Movimento Difesa del Cittadino. «L’ importanza della decisione che sanziona l’ Eni per la campagna pubblicitaria relativa al gasolio Diesel + con 5 milioni di euro è duplice, sia per l’ importo massimo della multa ma soprattutto perché punisce per la prima volta in Italia quale pratica commerciale scorretta ai danni dei consumatori il “Greenwashing” ovvero il marketing ingannevole sulle qualità di rispetto e sostenibilità ambientale di un prodotto». Ottime notizie! Multa @antitrust_it a @eni per la campagna sul Diesel “green”. Con la #sostenibilità non si scherza e non si ingannano i #consumatori : lo scandalo #dieselgate non ha insegnato nulla? Con @Altroconsumo in campo per smascherare i giochi #greenwashing ! https://t.co/sZiX7jtuqy pic.twitter.com/5yWlqYSuHD – Ivo Tarantino (@ivo_tarantino) January 15, 2020 Non speculare sull’ ambiente Soddisfatte dunque le associazioni dei consumatori. La pubblicità non era infatti passata inosservata e, come ribadisce il Codacons, «rischiava di indurre in errore i consumatori e modificarne le scelte economiche. L’ utilizzo del termine “Green”, specie nel contesto attuale dove è sempre più grande l’ attenzione per l’ ambiente e per comportamenti ecosostenibili, di fatto rischiava di configurare un inganno per gli automobilisti , convinti di acquistare un carburante ecologico e non inquinante». Codici chiede di non ingannare i consumatori e di non speculare sull’ ambiente. «Rivolgiamo un plauso all’ Antitrust per l’ intervento forte e deciso a tutela dei consumatori – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e al tempo stesso ci auguriamo che questa multa serva da lezione a chi ricorre a campagne pubblicitarie piene di slogan che poi si rivelano vuoti ed ingannevoli. C’ è un aspetto sgradevole in questa vicenda e non è secondario, perché riguarda un tema molto discusso in questo periodo, quello ambientale. Proprio in questi giorni in diverse città italiane, tra cui Roma e Milano, vengono imposte delle limitazioni al traffico per combattere lo smog. Pubblicizzare un prodotto puntando su un impatto ambientale positivo che in realtà è infondato, come dimostrato dall’ Autorità, è un fatto grave. I consumatori meritano rispetto, non pubblicità ingannevoli che arrivano a speculare su un tema così delicato come l’ ambiente».

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