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22 Settembre 2019

PUBBLICITA’: ANTITRUST ORDINA AD ALTROCONSUMO DI MODIFICARE I CLAIM SUI PRODOTTI TESTATI DALL’ASSOCIAZIONE

 

ACCOLTO ESPOSTO CODACONS: RICONOSCIMENTI SU PRODOTTI MIGLIORI RILASCIATI AD AZIENDE DIETRO PAGAMENTI IN DENARO

ORA ALTROCONSUMO SARA’ OBBLIGATA A INDICARE IL NUMERO DI PRODOTTI COMPARATI E SPECIFICARE NATURA COMMERCIALE DEI RAPPORTI CON AZIENDE TESTATE

Sonora sconfitta dinanzi all’Antitrust per Altroconsumo, società editoriale che da tempo compare su numerose pubblicità su carta stampata e tv, attraverso test comparativi che definiscono in modo improprio prodotti di varia natura come “Miglior acquisto”, “Migliore del test” e “Qualità ottima”.
L’Autorità per la concorrenza ed il mercato ha infatti accolto l’esposto presentato dal Codacons lo scorso febbraio – con cui si contestava la pubblicità di due bottiglie di olio extravergine di oliva accompagnata da un messaggio in cui Altroconsumo definiva l’olio in questione come “miglior acquisto” sulla base dei test eseguiti dalla stessa società editoriale – e ha ordinato ad Altroconsumo di modificare la pratica commerciale scorretta messa in atto.
Nell’esposto del Codacons, infatti, si faceva presente come i loghi “Miglior acquisto”, “Migliore del test” e “Qualità ottima” rilasciati da Altroconsumo alle aziende altro non erano se non veri e propri marchi individuali regolarmente registrati, rilasciati in licenza a chiunque ne facesse richiesta attraverso l’accettazione delle condizioni del regolamento d’uso e – soprattutto – il pagamento di somme di denaro fino a 24mila euro, incaricando una società terza di gestire il processo di concessione delle licenze. Non si comprendeva, però, che tipo di attività fossero demandate a tale società di gestione.
L’Antitrust ha accolto l’esposto del Codacons, informando in una nota che, a seguito di perentorio ordine dell’Autorità, Altroconsumo è stata costretta a “modificare i sigilli “Miglior acquisto”, “Migliore del test” e “Qualità ottima” e i relativi Manuali d’uso inserendo il disclaimer “Sigillo rilasciato da Altroconsumo Edizioni srl sulla base dei risultati di un test comparativo indipendente effettuato su XXX prodotti, dietro pagamento di una licenza temporanea”, in modo da rendere i consumatori consapevoli del rapporto di licenza temporanea a pagamento che permette l’uso dei Sigilli nelle iniziative pubblicitarie dei fabbricanti dei prodotti sottoposti a test”.

Ora Altroconsumo, che di recente è stata condannata dal Tribunale di Roma a restituire i contributi editoriali indebitamente ricevuti per le riviste che promuoveva, e nei confronti della quale è stata chiesta al Mise la cancellazione dal Cncu, dovrà porre fine alle condotte scorrette che orientavano in modo ingannevole le scelte dei consumatori – conclude il Codacons.

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