13 Ottobre 2010

Pubblicità osé, esposto contro la griffe Sisley

«Le associazioni dei consumatori riunite nella sigla Casper (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) – fa sapere il Codacons – hanno segnalato nei giorni scorsi al Giurì di autodisciplina pubblicitaria e al Ministro per le pari opportunità la nuova campagna pubblicitaria di Sisley che appare nei cartelloni stradali di molte città d’ Italia. Le immagini della campagna contestate sono in particolare due: nella prima si vede una ragazza seduta su un banco del mercato, tra pomodori, carote e altri ortaggi, che ammicca alla macchina fotografica stringendo in mano un cetriolo tenuto in posizione equivoca. Nella seconda pubblicità, invece, due ragazze piegate su un tavolo emulano l’ azione si sniffare, con una cannuccia di carta infilata nel naso, così come fanno coloro che consumano cocaina». I cartelloni pubblicitari della griffe Sisley (gruppo Benetton) campeggiano sui muri di molte città italiane. Va detto che non si tratta dell’ unico marchio a utilizzare immagini sexy, come riconoscono anche le associazioni. «Non vogliamo essere bacchettoni, ma riteniamo entrambe le immagini obiettivamente eccessive – spiega Casper – in particolare la prima ha chiari richiami sessuali, e rischia di sminuire e strumentalizzare l’ immagine della donna, legandola a vecchi stereotipi maschili oramai superati. La seconda non ha bisogno di commenti; per quanto è palesemente diseducativa, potrebbe addirittura configurare una istigazione al consumo di droghe». «Siamo consapevoli che lo scopo dell’ azienda era proprio quello di suscitare scandalo – prosegue l’ associazione Casper – ma non possiamo esimerci dal chiedere un intervento del Giurì e del ministro affinché ordinino il ritiro della campagna pubblicitaria in questione».
 

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