7 Aprile 2016

«Pubblicità Calabria, da peracottari»

«Pubblicità Calabria, da peracottari»
la pagina della regione sulla rivista di ryanair potrebbe essere stata realizzata da uno studio di diamante

Selvaggia Lucarelli prova a scuotere gli animi dei calabresi che forse stanno sopportando troppo e più del dovuto. La polemica parte da una brochure e da un post su Facebook della giornalista. “Sulla rivista di bordo di Ryanair – scive Selvagia Lucarelli sulla sua pagina di Facebook c’ è la pubblicità della regione Calabria (che farà il giro dell’ Europa) con tanto di loghi che indicano la sponsorizzazione della regione e non solo. Ora, la sciatteria e il degrado di un paese le capisci anche da queste cose. Non so chi sia il grafico/pubblicitario/copy che s’ è occupato di questa pagina ma immagino sia un bambino di otto anni o un alcolista o il nipote del cugino del fratello di un qualche assessore del turismo calabrese ma ditemi voi se è possibile che : a) il titolo sia un mesto arial bianco che si vede malissimo e non è manco centrato. b) velo pietoso sui puntini di sospensione in un titolo (con la minuscola dopo). b) nella scritta in fondo “sistema aeroportuale” sia scritto “sistema aeroportualeR”. Peracottari tutti. Chi ha incaricato dei peracottari, chi non ha visto gli errori dei peracottari e chi paga dei peracottari per lavorare con tutti i grafici/pubblicitari/copy bravi che fanno la fame. L’ altro Paradiso non è la Calabria. E’ il posto in cui per questa mediocrità non c’ è spazio. (la Calabria è una regione bellissima, merita di più. Ribellatevi amici calabresi.) P.S. Sì, magari anche le ciavatte sullo scoglio le avrei tolte, ecco. Pure il mezzo culo del tipo in mezzo, ecco”. La rivista in questione è la Ryanair Inflight, il mensile della compagnia aerea dell’ edizione di Aprile, che contiene il catalogo di una serie di prodotti alimentari, e non, con i relativi prezzi di vendita. La foto utilizzata nella pagina pubblicitaria acquistata dalla Regione ritrae una delle meraviglie paesaggistiche della nostra provincia e delle nostre coste. Si tratta dell’ arcomagno a San Nicola Arcella, nota località turistica dell’ alto tirreno cosentino. Scenario che non è la prima vol ta ad essere stato immortalato dal fotografo che ha scattato la foto: si tratterebbe di Francesco Martorelli, 66enne, originario di Sant’ Agata d’ Esaro, operante attraverso il suo studio fotografico “Studio Portrait” con sede a Diamante. Martorelli, infatti, non è nuovo a “donazioni” di foto paradisiache per campagne pubblicitarie per la Regione come quella per Expo 2015 sulla rivista “La Freccia” di Trenitalia, dal titolo “Calabria, terra che seduce”, che ritrae le coste di Capo Vaticano, oppure quelle per la Borsa Internazionale del Turismo con i panorami dell’ isola di Cirella o ancora gli scatti realizzati per l’ accademia nazionale del Peperoncino di Diamante, il comune di Diamante (il libro dei Murales) e il Gal di Scalea. Non ci è dato a sapere, al mo mento, se la frase impressa sulla foto dell’ arcomagno sia stata o meno opera dello stesso Martorelli, che attraverso il suo studio, (come si evince dai contenuti del sito internet, stranamente in costruzione), “si occupa di fotografia digitale, comunicazione visiva, grafica pubblicitaria, foto di scena e di eventi artistici, cataloghi, book fotografici, brochures, poster e restauro fotografico”. Eppure il dubbio ci viene leggendo la mission dello studio, in cui si legge: “Crediamo che soddisfare l’ esigenza del cliente significhi realizzare una fotografia non solo bella ma utile. Per questo controlliamo direttamente l’ intera produzione: casting, location, scenografia, art buyng,stylist,make up, nonché il ritocco digitale in post -produzione. Il nostro scopo é quello di creare immagini efficaci in grado di comunicare…ed emozionare”. La misura 4.4 a cui fa riferimento l’ importo destinato agli interventi per la promozione e la competitività del sistema aeroportuale calabrese, facente capo al pilastro I del Piano Azione e Coesione calabrese ammonterebbe a 20 milioni di euro. Nello specifico sarebbero stati destinati circa 1,2 milioni di euro ai progetti di comunicazione in grado di incentivare flussi turistici, attraverso l’ ndividuazione di soggetti concessionari di spazi pubbicitari, come quello in questione. A seguito del clamore suscitato dalla polemica della Lucarelli, il Codacons ha deciso di denunciare la pubblicità alla magistratura contabile, chiedendo di aprire una indagine per verificare se la pagina sia stata pagata dalla Regione Calabria e, in tal caso, quanto abbia speso l’ amministrazione per commissionare e pubblicare una pubblicità realizzata in modo approssimativo e superficiale, che rischia di danneggiare seriamente il turismo locale. All’ interno del messaggio pubblicitario – spiega l’ associazione – compare la foto di una spiaggia dove alcuni bagnanti prendono il sole: uno di questi appare ripreso di spalle con le natiche che fuoriescono dal costume. Nella stessa immagine un bellissimo scoglio viene utilizzato come guardaroba, con tanto di teli da mare e ciabatte parcheggiate sulla sua superficie. Non solo. La foto è accompagnata da una scritta contenente pacchiani errori di battitura: “Interventi per la promozione e la competitività del sistema aeroportualer calabrese”. Il titolo grande della pubblicità “Calabria…. un altro paradiso”, inoltre, è in un triste carattere “arial”, nemmeno centrato rispetto alla pagina e senza la maiuscola dopo i puntini di sospensione…». «Ha ragione Selvaggia Lucarelli, che ringrazio per aver segnalato una vicenda che non puo’ in alcun modo trovare giustificazioni» è stato il commento di Mario Oliverio che ha disposto un’ indagine.

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