Psicosi in agenzia. E fioccano le disdette
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fonte:
- La Provincia di Como
(lr) Mentre la Farnesina limita ad alcune regioni del Messico l’invito a rinviare i viaggi già in programma, scatenando tra l’altro le proteste dei consumatori che chiedono maggiori precauzioni, i varesini in partenza tempestano le agenzie di viaggi di telefonate per disdire non solo le partenze per il paese centroamericano colpito da circa 800 casi i febbre suina con oltre un centinaio di decessi già accertati, ma anche per cancellare voli diretti negli Stati Uniti. Nonostante i ponti primaverili, questo periodo dell’anno non risulta particolarmente carico di prenotazioni ma per coloro che stavano preparando le valige per un giro oltreoceano i programmi da ieri sono bruscamente cambiati. «Si tratta per lo più di giovani coppie alle prese con il viaggio di nozze oppure di pensionati o professionisti che in maniera più o meno spontanea stanno usufruendo ora delle ferie da smaltire ? racconta Stefania Morandi, titolare dell’omonima Agenzia di viaggi di via Dandolo ? per quanto ci riguarda solo nella giornata di oggi (lunedì, ndr) abbiamo ricevuto richiesta di modificare destinazione per quattro viaggi. Tre di questi riguardavano il Messico mentre un quarto era un tour della California abbinato a un soggiorno alle Hawaii. Segno che le persone non sono sicure neppure degli Usa». Ma il vero problema è: chi paga la penale in caso di disdetta di un viaggio in Messico o negli Usa già prenotato? «Di solito cerchiamo sempre di evitare che i nostri clienti paghino penali, magari con l’aiuto di assicurazioni di viaggio o richiedendo un cambio destinazione», spiega la Morandi, ma il punto è che se la Farnesina dichiarasse esplicitamente il Messico come una meta pericolosa, allora il viaggio annullato sarebbe interamente rimborsato a tutti i cittadini italiani, in automatico. Su questo punta la protesta del Codacons che accusa esplicitamente la Farnesina di atteggiamento «irresponsabile» perché «invece di dichiarare pericoloso l’intero Messico per ora si è limitata a segnalate sul suo sito www.viaggiaresicuri.it solo alcune regioni del Paese (Città del Messico, Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi, Chihuahuha, Nuevo Leon, Vera Cruz e Aguascalientes). «Considerati i gravi rischi di contagio, ci domandiamo cosa aspetti l’Unità di crisi della Farnesina a sconsigliare di recarsi in tutto il Messico», scrive l’associazione in un comunicato in cui invita i consumatori a disdire i loro biglietti senza pagare penali secondo quanto previsto dal Codice del consumo (decreto legislativo n. 206 del 2005).
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