30 Novembre 2014

Psicosi Fluad, screening sui vaccinati Inchiesta per l’ allarme dato in ritardo

Psicosi Fluad, screening sui vaccinati Inchiesta per l’ allarme dato in ritardo

Una corsa contro il tempo. Per cercare soggetti considerati a rischio – quasi tutti persone anziane e con pregressi problemi di salute – e verificare che i vaccini Fluad della Novartis, appartenenti ai due lotti finora bloccati dall’ Agenzia nazionale per il farmaco e alle altre partite fermate dalla Regione Lazio, non abbiano avuto gravi conseguenze anche su di loro. Facendo anche attenzione ad agire con discrezione per non aumentare la psicosi che già attanaglia Roma e provincia, e anche tutto il Lazio, dopo le due morti sospette di venerdì scorso sulle quali ora la procura indaga per omicidio colposo. In campo nelle indagini su quanto è successo non ci sono solo i carabinieri del Nas, delegati dai magistrati per svolgere una serie di accertamenti sulla diffusione del vaccino e sul suo utilizzo, ma anche il personale dell’ Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute. Le salme degli anziani deceduti al Gemelli – Carolina C., 92 anni, e Severino P., di 77 – dopo 10-15 giorni di ricovero – sono state trasferite all’ istituto di medicina legale della Sapienza dove sono state effettuate le autopsie: entro due settimane, al massimo tre, le analisi di laboratorio diranno se le morti sono collegate alla somministrazione delle dosi letali di vaccino o anche alle precedenti patologie delle vittime, per i medici cardiache per la prima e gastrointestinali per il secondo. Intanto però si sono susseguite segnalazioni di malori e malesseri sui quali sono in corso accertamenti. Allo stesso tempo – dopo il blocco dei vaccini Fluad di qualsiasi tipo in tutto il Lazio – il Codacons ha annunciato di voler presentare un esposto in procura contro l’ Aifa per omissione di atti d’ ufficio «in relazione a quanto denunciato dalla Regione Lazio, secondo la quale l’ Agenzia del farmaco non avrebbe fornito informazioni all’ amministrazione, dimostrando grossi limiti di comunicazione». Per il presidente Carlo Rienzi «l’ Aifa dovrà anche rispondere delle omissioni segnalate dalle regioni e, se verrà accertato un nesso fra i decessi e il vaccino, anche di concorso in omicidio colposo. Inoltre – conclude – ci sono tempi troppo lunghi per le analisi: 10-20 giorni sono eccessivi considerata la gravità della situazione». Ma nel Lazio la campagna di vaccinazione anti-influenzale prosegue «in piena sicurezza e con l’ apporto dei medici di medicina generale», sottolineano proprio Regione e Fimmg che spiegano come «il vaccino utilizzato è il Vaxigrip, assolutamente sicuro, indicato anche in gravidanza e in assoluto il più utilizzato nella campagna vaccinale in corso. La scelta condivisa di sospendere in via precauzionale la somministrazione del Fluad – continuano gli esperti – deriva dal fatto che il lotto interessato in uno degli eventi avversi, segnalato dalla rete di farmacovigilanza, non rientrava nei due lotti indicati da Aifa». Rinaldo Frignani.
rinaldo frignani

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