12 Aprile 2018

Psicodramma Juve Ronaldo salva i suoi in pieno recupero

ad allegri non basta il 3-1, real in semifinale
ROMA – Ronaldo, sempre Cristiano Ronaldo. Un rigore del fuoriclasse portoghese in pieno recupero spegna il sogno della Juventus capace di rimontare in modo clamoroso lo 0-3 dell’ andata a Torino. La doppietta di Mandzukic e il gol di Matuidi, all’ interno di una partita tecnicamente e tatticamente quasi perfetta, stavano spingendo i bianconeri ai supplementari per provare a giocarsi una qualificazione che sembrava compromessa dopo i primi 90′ dell’ Allianz Stadium. Nel finale di partita, però, ci ha messo lo zampino l’ arbitro inglese Oliver fischiando un rigore ‘dubbio’ per il Real e soprattutto sventolando un cartellino rosso sotto il naso di Gigi Buffon. Per il portiere e capitano della Juventus, chiusura più amara di una leggendaria carriera non poteva esserci. Una vera beffa, perchè dopo l’ impresa di ieri della Roma il calcio italiano stava per vivere un’ altra di quelle notti indimenticabili e che rendono unico e affascinante questo sport. E invece il gol numero 121 in Champions League di Ronaldo, il quindicesimo in questa edizione e il decimo segnato in carriera alla Juve, ha cancellato come un colpo di spugna i sogni e le speranze dei tantissimi tifosi bianconeri che hanno incitato la squadra fino alla fine. Resta l’ ottima prestazione della squadra di Allegri, che ha sfiorato un’ impresa mai riuscita a nessuno in Champions quella di recuperare da uno 0-3 casalingo. Ora le speranze del calcio italiano sono riposte nella Roma, ma una cosa è certa: sia i giallorossi che la Juventus hanno dimostrato di poter far parte di diritto del gotha europeo e mondiale. Pronti via e dopo 1 minuto e mezzo la Juve è già in vantaggio: azione manovrata sulla destra, cross di Khedira dalla destra per Mandzukic che di testa incorna alle spalle di Navas. Sull’ onda dell’ entusiasmo i bianconeri si riversano in avanti e Higuain, per la prima volta da ex al Bernabeu, non sfrutta due buone occasioni per il raddoppio nel giro di cinque minuti. Dopo lo sbandamento iniziale, il Real Madrid inizia ad entrare in partita sfiorando più volte il pareggio con Bale, Ronaldo e Isco su cui Buffon compie almeno tre grandi parate. Al quarto d’ ora ancora Juve vicina al raddoppio con Mandzukic, in mischia, su azione di calcio d’ angolo. Poco dopo Allegri è costretto ad effettuare il primo cambio, con De Sciglio acciaccato che lascia il posto a Lichtsteiner. Con il passare dei minuti, la Juve è costretta a concedere campo e possesso palla al Real Madrid che finisce per addormentare il gioco per poi provare improvvise verticalizzazioni per i tre davanti sempre pericolosi. Nel momento di maggiore difficoltà, però, la Juve trova la forza per raddoppiare ancora con Mandzukic di testa su cross dalla destra questa volta di Lichtsteiner. Ferito nell’ orgoglio, il Real reagisce di rabbia e prima dell’ intervallo sfiora ancora il gol con un colpo di testa di Varane respinto dalla traversa. Buffon graziato. Nel secondo tempo, il Real Madrid prova subito ad alzare la pressione nella metà campo bianconera anche grazie al nuovo schieramento tattico con Asensio e Lucas Vazquez entrati al posto di Casemiro e Bale per rafforzare le fasce. E’ così ancora Buffon a tenere in partita i bianconeri, con un’ altra grande parata su Ronaldo. La Juve sembra fare fatica, ma quando riesce ad affacciarsi dalle parti di Navas è micidiale. Prima sfiora il gol Higuain, che costringe Navas al calcio d’ angolo con un destro da fuori area. Poi al 60′ la clamorosa rimonta si completa con la rete di Matuidi, bravo a sfruttare una smanacciata in uscita di Navas su Il penalty di Cristiano Ronaldo cross di Douglas Costa. E’ un gol che cambia tutto, perchè ora il Real Madrid sa di non poter sbagliare oltre e concedere altri gol. La squadra di Zidane ricomincia a macinare gioco, anche con l’ intento di sfiancare l’ avversario. Dopo un’ altra provvidenziale parata di Buffon sull’ ennesimo tiro di Isco, Chiellini per poco non combina una frittata con un colpo di testa ad anticipare Ronal do che stava per beffare Buffon. Il finale è di pura sofferenza per la Juve, poi quando ormai i supplemen ROMA (Denise Faticante) – La gioia e l’ entusiasmo festeggiati saltellando dentro la fontana di Piazza del Popolo. La storica vittoria con il Barcellona è ‘costata’ 230mila euro al patron della Roma James Pallotta, che ha annunciato la donazione per i lavori di reastauro al Campidoglio in presenza del sindaco Virginia Raggi. Dopo la partita il presidente giallorosso si è lasciato andare al clima di euforia immergendosi tra i tifosi nella fontana. Una ‘bravata’ che si è attirata le ire del Codacons, il quale ha deciso di denunciarlo chiedendo di elevare nei suoi confronti la sanzione prevista dalle ordinanze comunali per chi si immerge nelle fontane della Capitale.
antonio martelli

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