27 Maggio 2004

Provincia, in quattordici per una poltrona

Provincia, in quattordici per una poltrona

Dietro ai candidati presidenti ben trentatré le formazioni collegate



Quattordici aspiranti alla carica di presidente della provincia di Milano, trentatré liste che li appoggiano, una valanga di candidati nei vari collegi. Questo il quadro politico amministrativo con il quale dovranno confrontarsi gli elettori del Sudmilano al momento di votare per il rinnovo del consiglio provinciale. Con ogni probabilità a giocarsi la poltrona di palazzo Isimbardi saranno la presidente uscente ed ex cantante Ombretta Colli e Filippo Luigi Penati, già sindaco di Sesto San Giovanni. La prima è sostenuta dalle formazioni del centro destra, il secondo da quelle che attualmente stanno all?opposizione. Dietro di loro, Massimo Zanello per la Lega (che sta col centro destra in regione e si è autosospeso dalla carica di assessore dopo un?aspra polemica) e una variegata pattuglia di verdi, leghisti, massaie, pensionati, medici, autonomisti e liberali.Ce n?è per tutti i gusti, a cominciare dai consumatori, rappresentati dal candidato Marco Donzelli, sostenuto dalla lista del Codacons, ma senza dimenticare i pensionati, che corrono con Elisabetta Fatuzzo, avvocato 35enne, consigliere regionale e figlia dell?europarlamentare Carlo. Incontriamo poi il vice commissario straordinario del Policlinico, Piergiorgio Sirtori, che è appoggiato dai Verdi autonomisti (ecologisti cattolici staccatisi dal nucleo originario nel corso del passato decennio) e dal Movimento per la pace, un?altra lista di ispirazione cattolica. Oltre al nucleo che vuole fare vincere Sirtori, ci sono altri due gruppi che, almeno di nome, si rifanno alla cultura della conservazione del pianeta: si tratta dei Verdi (veri e propri, quelli del Sole che ride), che stanno con Penati e dei misteriosi Verdi-Verdi, una lista da molti considerata civetta, aggregata al carrozzone di Ombretta Colli. Anche La lega si fa in tre. Oltre a quella ?a marchio registrato?, che soffia dietro a Zanello, troviamo la Lega per l?autonomia, che vuole che Milano diventi città autonoma e in coda la Lega padana, che corre per Roberto Bernardelli, consigliere regionale del gruppo misto, appoggiato da altre due formazioni che si rifanno allo spirito originario del Carroccio, vale a dire No euro e Fronte Cristiano. Curiosa la denominazione della squadra di Fabio Durante, ?Da sempre ci siamo?, ispirata dall?insegnamento e alla tradizione della Democrazia cristiana, mentre corre anche il partito dei medici, con il candidato Marcello Costa Angeli, 48enne chirurgo del San Gerardo di Monza (la lista si chiama Insieme per Milano). Il resto è routine. C?è Alessandra Mussolini che, dopo avere sbattuto la porta in faccia a Fini, si è accasata con Forza nuova e con il Fronte nazionale; c?è Bobo Craxi con i suoi Socialisti uniti; ci sono gli Umanisti e i pattisti di Segni e Scognamiglio. Insomma, il 13 giugno non ci sarà che l?imbarazzo della scelta.Arrigo Boccalari Quattordici aspiranti alla carica di presidente della provincia, trentatré liste che li appoggiano, una valanga di candidati nei vari collegi. Questo il quadro politico amministrativo con il quale dovranno confrontarsi gli elettori del Sudmilano al momento di votare per il rinnovo del consiglio provinciale. Con ogni probabilità a giocarsi la poltrona di palazzo Isimbardi saranno la presidente uscente ed ex cantante Ombretta Colli e Filippo Luigi Penati, già sindaco di Sesto San Giovanni. La prima è sostenuta dalle formazioni del centro destra, il secondo da quelle che attualmente stanno all?opposizione. Dietro di loro, una variegata pattuglia di verdi, leghisti, massaie, pensionati, medici, autonomisti e liberali.Ce n?è per tutti i gusti, a cominciare dai consumatori, rappresentati dal candidato Marco Donzelli, sostenuto dalla lista del Codacons, ma senza dimenticare i pensionati, che corrono con Elisabetta Fatuzzo, avvocato 35enne, consigliere regionale e figlia dell?europarlamentare Carlo. Incontriamo poi il vice commissario straordinario del Policlinico, Piergiorgio Sirtori, che è appoggiato dai Verdi autonomisti (ecologisti cattolici staccatisi dal nucleo originario nel corso del passato decennio) e dal Movimento per la pace, un?altra lista di ispirazione cattolica. Oltre al nucleo che vuole fare vincere Sirtori, ci sono altri due gruppi che, almeno di nome, si rifanno alla cultura della conservazione del pianeta: si tratta dei Verdi (veri e propri, quelli del Sole che ride), che stanno con Penati e dei misteriosi Verdi-Verdi, una lista da molti considerata civetta, aggregata al carrozzone di Ombretta Colli e che potrebbe rosicchiare voti al centro sinistra. Anche la lega si fa in tre. Oltre a quella ?a marchio registrato?, che soffia dietro al candidato lumbard Massimo Zanello, assessore regionale auto sospesosi dopo un?aspra polemica, troviamo la Lega per l?autonomia, che vuole che Milano diventi città autonoma e in coda la Lega padana, che corre per Roberto Bernardelli, consigliere regionale del gruppo misto, appoggiato da altre due formazioni che si rifanno allo spirito originario del Carroccio, vale a dire No euro e Fronte Cristiano. Curiosa la denominazione della squadra di Fabio Durante, Da sempre ci siamo, ispirata dall?insegnamento e alla tradizione della Democrazia cristiana, mentre corre anche il partito dei medici, con il candidato Marcello Costa Angeli, 48enne chirurgo del San Gerardo di Monza (la lista si chiama Insieme per Milano). Il resto è routine. C?è Alessandra Mussolini che, dopo avere sbattuto la porta in faccia a Fini, si è accasata con Forza nuova e con il Fronte nazionale; c?è Bobo Craxi con i suoi Socialisti uniti; ci sono gli Umanisti e i pattisti di Segni e Scognamiglio. Insomma, il 13 giugno non ci sarà che l?imbarazzo della scelta.

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