11 Agosto 2009

Provincia: Gas, resta il no

Incontro con Tagliaferri dell’Igm che ha presentato il nuovo progetto Provincia E il Codacons ai rivaresi: no ai rimborsi, vi siete iscritti

Mentre il presidente della Provincia, Emilio Sabattini, incontrava il manager di Independent, Enrico Tagliaferri, il Codacons rimescolava le carte e passava al contrattacco sull’annosa questione dei rimborsi mai effettuati alle famiglie. E’ stata una giornata impegnativa per l’affaire gas. Ieri mattina era a Modena Tagliaferri. «Sono stato in Provincia per informare che stiamo per presentare il nuovo progetto per lo stoccaggio gas. Ho illustrato a Sabattini i punti di forza e tutti gli argomenti sulla sicurezza. Inoltre ho appreso con piacere la volontà di istituire una commissione tecnica composta da esperti veri per valutare il progetto. E mi auguro che l’esame sia il più severo e scrupoloso possibile». Di contro Sabattini, ringraziando Igm per l’attenzione, ha ribadito che «come in passato, anche per il futuro le valutazioni sul progetto saranno di natura tecnica e non politica. Tuttavia restiamo fermi a quanto dichiarato da Berlusconi nella campagna elettorale a sostegno di Luca Ghelfi a presidente della Provincia: no allo stoccaggio. Mi pare quindi che il Governo abbia già espresso un’opinione decisiva. Se Berlusconi è un leader coerente penso che troverà l’occasione per ribadire la propria contrarietà a Rivara».  Ma il fronte di scontro si è allargato anche al Codacons. L’associazione aveva raccolto soldi dalle famiglie rivaresi per rappresentarle in una eventuale causa per risarcirli per la svalutazione delle loro abitazioni in caso di realizzazione dello stoccaggio.  Dopo l’accordo del Codacons con Giovanardi per inserire un proprio esperto in una commissione dell’Ingv era arrivata la rottura con le famiglie. Rottura che aveva portato gli stessi esponenti dell’associazione a promettere, in un’assemblea pubblica, il rimborso dei soldi. Ora la retromarcia. «Le somme versate – scrive il vicepresidente nazionale Bruno Barbieri – sono un’iscrizione biennale per tutti i nuclei familiari. Non esiste alcuna parcella. Addirittura il Comitato si impegnò a far iscrivere 300 persone che alla fine furono poco più di un centinaio. Poi arrivarano le critiche per l’accordo con Giovanardi, ma il nostro impegno per valutare gli immobili resta.  E comunque non si comprende perché il Codacons debba restituire somme versate a titolo di iscrizione».

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