Protezione civile sindaci e prefetti colti di sorpresa
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fonte:
- Il Mattino
«Nessuna comunicazione tempestiva al Comune e alla Prefettura, tale da consentire una informazione adeguata ai cittadini e la predisposizione di un piano di emergenza». Il sindaco ed il prefetto di Firenze, Leonardo Domenici e Achille Serra, commentano «con preoccupazione», le conseguenze della decisione di sospendere «a macchia di leopardo» l`energia elettrica in tutte le grandi città.
«Abbiamo saputo solo ieri mattina con certezza che in giornata a Firenze ci sarebbero state delle interruzioni di energia elettrica – spiegano -. Ci siamo tenuti continuamente in contatto per capire cosa stava succedendo, ma anche le successive informazioni ci sono pervenute in maniera episodica e senza che nessuno avesse la certezza della loro assoluta attendibilità. Questo è molto grave – affermano il sindaco (anche presidente nazionale dell?Anci) ed il prefetto di Firenze -; comprendiamo le ragioni della decisione assunta a livello nazionale, a causa della difficile situazione provocata dall`impennata dei consumi ma non la disorganizzazione degli organi erogatori locali e la mancanza di informazione adeguata».
Anche Walter Veltroni, sindaco di Roma, ha saputo del black out solo alle 21,30 di giovedì. «Per fortuna abbiamo un meccanismo di emergenza ben consolidato. Abbiamo subito dato notizia – ha detto il sindaco – di limitare i consumi e non usare gli ascensori e, a Roma, complessivamente i disagi sono stati molto limitati, anche se il problema è stato che la notizia si è avuta molto tardi».
Sulla vicenda «grande disappunto» è stato espresso dal capo del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso. «Purtroppo la Protezione Civile non è stata avvertita – ha spiegato Bertolaso – abbiamo appreso dei black-out dalla stampa: troppo tardi per immaginare un piano di gestione di una situazione che crea disagi a molti cittadini e la cosa provoca ovviamente grande disappunto da parte nostra».
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano ipotizzando l`interruzione di pubblico servizio e lesioni colpose per coloro che hanno subito danni, magari dall`arresto dell`ascensore, per svenimenti, cali di pressioni, malori e altro. Perciò, l`associazione invita tutti cittadini che hanno subito disagi consistenti a chiedere al giudice di pace «il giusto risarcimento». «Ai mezzi di comunicazione era stata data ieri – dice l`associazione – un`informazione generica e tardiva relativamente ad un potenziale rischio di sospensione di utenza civile. Nessun quotidiano, così, ha a suo giudizio potuto pubblicare «le zone della città interessate ai tagli di elettricità e le relative fasce orarie previste e chi poi non ha acquistato un giornale, si è trovato del tutto impreparato alla situazione di emergenza».
«Il black out è per definizione una situazione di emergenza e io stesso che sono il ministro l`ho saputo a tarda sera» ha detto il ministro per le Attività produttive, Marzano. «Io mi sono raccomandato – ha aggiunto il ministro – che, per il futuro, non arrivi solo la notizia che ci sarà un black out, ma sia possibile indicare la durata e la zona per limitare i disagi alla popolazione, questa è l` unica cosa che ho potuto fare».
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