17 Luglio 2018

Protezione civile, la sagra ha fatto il boom

occhiobello, oltre 600 coperti per la festa che da 8 anni registra il solito successo
Il maiale ha un ruolo rilevante nell’ economia domestica rurale. Viene allevato dai contadini con prodotti genuini consistenti in un pastone formato da acqua calda, crusca, farina di granone, barbabietole, patate, mele. L’ antica consuetudine di ammazzarlo è uno di quei rituali che resistono ai notevoli mutamenti della società moderna.Fra le motivazioni che ne garantiscono la persistenza annoveriamo: la possibilità di mangiare prodotti genuini, l’ opportunità di ricavare degli introiti dalla sua vendita, la facoltà di consumare i prodotti della terra evitandone l’ abbandono e – non ultimo – il significato simbolico-tradizionale, in quanto il rito costituisce per il contadino un momento di aggregazione a cui non sa rinunciare, proprio perché gli appartiene nei suoi molteplici contenuti folklorici. Un successo che si replica da 8 anni. Grande la soddisfazione dei volontari della protezione civile di Occhiobello, che hanno chiuso la tre giorni culinaria ormai diventata un appuntamento fisso dell’ estate occhiobellese. I numeri confermano il successo, oltre 600 i coperti serviti nella sagra del maiale ‘Facciamo la festa per la protezione civile’, che hanno portato al gruppo oltre 11mila euro d’ incasso lordo ed ha riscosso un grande apprezzamento da parte di chi è riuscito a prenotare un posto a tavola. «Già alcuni giorni prima dell’ inizio della sagra – commenta Silvia Cellini, vice Presidente del Gruppo – i coperti disponibili per le serate di venerdì e sabato erano già esauriti. Ci è dispiaciuto molto non poter accogliere tutti quelli che hanno chiamato, ma la nostra filosofia è la stessa da ormai 8 anni: pietanze cotte al momento, per poter essere apprezzate al meglio e coperti limitati per dare un servizio di qualità». Complice anche il clima gradevole, sono stati particolarmente apprezzati i primi, che quest’ anno hanno visto una novità: i cavatappi con zucca e salamina. Le griglie hanno funzionato a pieno ritmo per tutte e tre le serate e sono stati numerosissimi i complimenti che il gruppo ha ricevuto. Quest’ anno poi è arrivata una soddisfazione in più. La sagra della protezione civile è stata ammessa al premio ‘Italive 2018′, un progetto patrocinato dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, promosso da Codacons e Comitas con la partecipazione di Autostrade per l’ Italia e la collaborazione di Coldiretti. Un’ iniziativa mirata a promuovere il turismo di qualità valorizzando lo straordinario patrimonio di arte, cultura, paesaggio, tradizioni popolari ed enogastronomiche del nostro Paese. La sagra è stata censita nel portale italive.it, le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno e giudicate da una commissione di esperti, determineranno il vincitore del premio 2018. «I fondi raccolti nelle edizioni precedenti – commenta Marcello Antonioli coordinatore del gruppo – hanno costituito per noi una vera e propria bombola d’ ossigeno aggiuntiva. Ci hanno permesso di finanziare corsi specialistici di alta formazione, dalla psicologia delle emergenze alla guida sicura 4×4 e acquistare le dotazioni che ci permettono di essere quello che ci prefiggiamo da sempre di essere: un punto di riferimento per il territorio e la popolazione». Mario Tosatti.

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