14 Dicembre 2018

Proteste e maratone forzate Amara sorpresa per i turisti

Mary Tagliazucchi «Spagna, Barberini e Repubblica: chiuse al Servizio». Dall’ 11 dicembre scorso è questo l’ annuncio rivolto ai cittadini romani all’ entrata delle principali e centralissime stazioni della metro Adel la Capitale. Disagi su disagi colpiscono senza sosta gli utenti del trasporto pubblico romano. La metro di Repubblica infatti è stata chiusa e messa sotto sequestro ancor prima delle altre due, ovvero dal quel tragico 28 ottobre, quando la scala mobile all’ interno della stazione cedette improvvisamente sotto i piedi di 24 supporter del Cska Mosca che,in quel momento,come molti altri passeggeri vi transitavano sopra diretti verso l’ uscita. Le cause effettive dell’ incidente sono ancora da definire con precisione per capire se c’ è stato un cedimento strutturale o un guasto mec canico. Pertanto ad oggi la città risulta isolata proprio lì, dove di consueto, si concentra il flusso maggiore di turisti e lavoratori. I convogli metropolitani infatti saltano queste tre soste e, l’ unica fermata più vicina al centro storico al momento è quella di piazzale Flaminio. Il collegamento nella tratta Flaminio-Termini è stato attivato con un servizio alternativo di bus per tamponare le stazioni chiuse, con partenza da piazza dei Cinquecento e arrivo in piazzale Flaminio. «Non è possibile anche questa stazione metro qui a Repubblica è chiusa. Quella di Spagna anche e da Fonta na di Trevi abbiamo fatto a piedi fino a Barberini credendo che almeno quella fosse aperta. Arriviamo qui a piazza della Repubblica è troviamo chiuso. Molto male per una città come questa». E’ il commento serafico di un turista spagnolo che insieme alla sua compagna si è ritrovato davanti ad un disservizio assurdo per chi, diversamente dai romani, non è abituato a quello che ormai è diventato la norma nella Capitale. Alla stazione metro Barberini troviamo turisti e pendolari affollare le fermate degli autobus. Adesso infatti è questa l’ unica alternativa per chi deve raggiungere determinati luoghi. Un’ alternativa su strada dai tempi di percorrenza sicuramente più lunghi, sia per l’ onnipresente traffico che affligge la nostra città che i tempi – infiniti- d’ attesa della maggior parte delle linee di bus. «Per lavoro viaggio di continuo – afferma una ragazza in attesa del bus – Ma disservizi di questo genere non mi sono mai capitati. Capisco che devono fare delle migliorie per la messa in sicurezza delle stazioni metro ma a questo dovevano pensarci prima, molto prima.Avrebbero evitato a noi utenti questi disagi». Dal canto suo Atac -oltre a scusarsi per il protrarsi dei disagi- informa attraverso i suo canali che, stanno cercando di risolvere nel più breve tempo possibile,un guasto tecnico agli impianti di traslazione. Peccato pert) che non venga precisata anche la data di ripristino di queste stazioni. Nella mattinata di ieri inoltre c’ è stato anche un breve stop del servizio a carico della metro C,nella tratta Malatesta -Alessandrino. Ormai riuscire ad avere un trasporto pubblico efficiente nella Capitale sembra pura utopia. Troppi i disagi a cui ogni giorno gli utenti devono far fronte, come denuncia Carlo Rienzi, agguerrito presidente del Codacons: «Intollerabile che sotto Natale,quando Roma registra una crescita delle presenze dei turisti stranieri, le stazioni più centrali della città, Spagna e Barberini, risultino off limits al pubblico. Un disservizio che sta andando avanti da giorni e che crea sia un danno d’ immagine alla città che disagi ai lavoratori del centro storico – conclude Rienzi Presenteremo un esposto in Procura affinché accerti la fattispecie di interruzione di pubblico servizio, e chiediamo a Comune e Atac di indennizzare gli utenti disponendo una giornata di trasporto pubblico gratuito, come forma di risarcimento per i disagi arrecati, e per spingere i cittadini a lasciare a casa l’ auto e muoversi con bus, tram e metro».

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