PROTESTE CONTRO I DISSERVIZI DI TRENITALIA
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fonte:
- Il Tempo
LADISPOLI ? Il copione si ripete, triste e monotono benché siano state aggiunte corse e anche treni: i ritardi accumulati da Trenitalia in questi giorni ha mandato su tutte le furie i pendolari della linea Roma-Civitavecchia che hanno fatto tardi sul posto di lavoro o a lezione all?università e senza mai capire il reale motivo. «Anzi – rincara la dose Angelo Bernabei, responsabile Codacons del litorale a nord di Roma che certo non risparmia critiche all?Ente per il servizio scadente e deludente – nonostante le belle parole e le molte promesse ci tocca ancora viaggiare come un carro bestiame, intrappolati, uno sull?altro perché i ritardi in alcuni casi enormi costringono le persone che si vedono le corse cancellate a prendere il treno successivo a quello previsto con un affollamento e una calca che è facile immaginare. Così oltre al danno di arrivare tardi in ufficio devi stare in piedi dopo una giornata di lavoro e sei esasperato. Un esempio per tutti l?altro pomeriggio il treno da Tuscolana verso Civitavecchia portava 40 minuti di ritardo che gli altoparlanti annunciavano a causa di uno sciopero sindacale. Abbiamo chiesto spiegazioni al capotreno: ha detto che non era vero. A chi dobbiamo credere allora e comunque perché vengono annullate corse intere?». Una situazione che ora sotto le feste temono. «Cosa succederà per chi va in città ma non per fare shopping ma per necessità? Ieri mattina il treno delle 5,30 è passato alle 7. Inutile ogni commento. Prima o poi se va avanti così ? dice Bernabei – scoppierà qualche rissa tra gli stessi pendolari perché la gente non ne può più di viaggiare in certe condizioni. Si è al limite della sopportazione. Per questo ci appelliamo alle istituzioni, ai politici, alla Regione Lazio, al presidente Marrazzo perché intervenga ma subito e senza tante chiacchiere».
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