PROTESTANO GLI ABITANTI DELLA ZONA 33 VITTIME DI UN PROGETTO EDILIZIO INCOMPLETO
CONTRARIAMENTE LE ASSOCIAZIONI CHIEDERANNO ALLA PROCURA DI APRIRE DELLE INDAGINI
C’è chi vi è andato ad abitare dal mese di giugno scorso e chi invece a novembre ma da allora i palazzi della zona 33 di Matera continuerebbero a rimanere anonimi edifici costruiti su un banco di tufo e circondati da detriti edilizi di ogni sorta.
I residenti della zona 33 vivrebbero ogni giorno in una situazione di precarietà. Il progetto edilizio che prevedeva la realizzazione di strade, parcheggi, illuminazione e spazi verdi attrezzati non sarebbe mai stato completato perché né il Comune di Matera ne i lottizzanti dei palazzi intenderebbero assumersi la responsabilità di tale spesa, definendo, questi ultimi, tali opere di “urbanizzazione” e per tale motivo a carico dell’amministrazione comunale che di contro non ne vuole sapere niente.
In mezzo a questo straziante rimpallo di responsabilità, vivono le ottanta famiglie che hanno acquistato le abitazioni della zona 33, vittime di furti favoriti dall’assenza di illuminazione e costretti a vivere tra la polvere delle strade di accesso all’edificio non asfaltate che in caso di pioggia poi si trasformano in un tappeto melmoso.
Codacons e Listaconsumatori Basilicata diffidano il Comune di Matera ad intervenire immediatamente al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini provvedendo a risolvere la controversia infinita con i lottizzanti e provvedendo a completare il progetto edilizio approvato per la zona 33 nel minor tempo possibile.
Contrariamente le associazioni si rivolgeranno alla Procura della Repubblica di Matera chiedendo di aprire delle indagini per far chiarezza sui responsabili dei gravi disagi che gli abitanti di via La Martella sono costretti a sopportare.
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