PROTESTA ULTIMA GENERAZIONE, CODACONS: SI AD INASPRIMENTO SANZIONI, NO AL REATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
PRONTI AD OFFRIRE ASSISTENZA LEGALE AD ATTIVISTI INDAGATI
Ci siamo da subito schierati a favore dell’inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi imbratta o danneggia i monumenti italiani, ma riteniamo che accusare gli attivisti per il grave reato di associazione a delinquere sia un gesto abnorme contrario al nostro ordinamento. Lo afferma il Codacons, intervenendo sul caso degli “eco-vandali” di Ultima Generazione sotto indagine da parte della Digos.
“E’ giusto procedere nei confronti di chi arreca danno o mette in pericolo il patrimonio culturale italiano, ma l’associazione a delinquere è un reato grave che si applica in tutt’altre circostanze e per fattispecie ben più pesanti rispetto a chi, a scopo dimostrativo o per protesta, imbratta un monumento – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo, pur ribadendo la necessità di un giro di vite contro i “vandali d’arte”, abbiamo deciso di offrire assistenza legale agli attivisti che, a seguito di atti di protesta, siano posti sotto indagine per associazione a delinquere, perché non si possono mettere sullo stesso piano gli attivisti che protestano per giuste cause in favore della collettività, come l’inquinamento, l’ambiente, le bollette, e i mafiosi che delinquono a scopo di lucro e per danneggiare lo Stato” – conclude Rienzi.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: arte, attivisti, Carlo Rienzi, digos, monumenti, ultima generazione
