Protesta in piazza Ciusa: «Il pranzo dei poveri non esiste più»
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fonte:
- L`Unione Sarda
«Pomodori a 2 euro e 50 al chilo, sardine da settemila lire, due anni fa, a sette euro: e questi sarebbero i prezzi del cibo dei poveri?». È iniziata con le casalinghe che snocciolavano a memoria le cifre dei rincari la manifestazione delle associazioni dei consumatori riunite ieri mattina in piazza Ciusa nella giornata dello sciopero della acquisti. Una quarantina di persone, soprattutto donne, accomunate da un unico obiettivo: protestare contro un?inflazione che nella borsa della spesa e nei conti familiari di fine mese sembra decisamente superiore alle percentuali rivelate dallo Stato. «Blocco delle tariffe e controllo severo dei prezzi di largo consumo»: questo chiedevano i manifestanti, coordinati dai responsabili di Federconsumatori, Codacons e Adoc, Adusbef.
Tuttavia, almeno a giudicare dall?afflusso di gente al mercato civico e presso le altre aree commerciali, l?appello a sospendere gli acquisti per tutta la giornata di ieri probabilmente è rimasto inascoltato. Ma questo non ha impedito alle casalinghe di riaffermare i motivi dell?iniziativa. «Il cambio della lira con l?euro – sostiene Luigia Garau – non è stato per niente alla pari mentre sono rimasti uguali gli stipendi e le pensioni: è vero che è aumentata la pensione minima per gli anziani ma con questi prezzi non si sopravvive». Angela Medda, altra massaia, concorda sull?analisi e fornisce una serie di esempi concreti: «Prendiamo i pomodori e le sardine – dice – erano il cosiddetto ?pasto dei poveri? perché venduti a prezzi accessibili e dunque privilegiati dalle classi meno abbienti: ora sono raddoppiati nel giro di un paio d?anni». Neppure Franca Lilliu ci sta a subire passivamente i rincari: «Per un doppio motivo – argomenta – intanto per l?ingiustizia e poi perché hanno colpito anche il Sulcis, territorio che notoriamente non si può definire ricco». «Una situazione preoccupante – ribadisce Angelo Loi – che sta mettendo in seria difficoltà molte famiglie».
Il prossimo appuntamento per protestare contro il caro vita le associazioni dei consumatori l?hanno preannunciato a proposito degli acquisti dei libri scolastici. Fra qualche giorno, infatti, ogni alunno delle superiori avrà a disposizione l?elenco dei nuovi testi. I sindacati hanno assicurato un monitoraggio dei prezzi per ?smascherare? le scuole che fanno spendere di più.
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