17 Maggio 2002

Protesta del Codacons

ACQUAVIVA

Stabilite le origini delle fiamme nei locali interrati di piazza Garibaldi
Investiti da una lingua di fuoco
È stato un corto circuito a causare l`incendio alla cabina dell`EnelStanno meglio i tre vigili del fuoco. Protesta del Codacons





ACQUAVIVA Una lingua di fuoco, alta quattro metri si è levata improvvisamente dalla cabina elettrica interrata di piazza Garibaldi ed ha investito i tre vigili del fuoco e la guardia giurata che insieme avevano appena sollevato la botola. Hanno cercato di sottrarsi a quella fiammata mortale ma Savino Padolecchia, il capo della squadra dei vigili del fuoco è stato colpito in pieno volto e alle mani. Soccorso dai suoi stessi colleghi e da alcuni passanti è stato prima trasportato al Pronto soccorso del vicino ospedale «Miulli» e poi trasferito al centro grandi ustionati di Brindisi. Guarirà in una quarantina di giorni. Gli altri due pompieri e la guardia giurata hanno riportato ustioni non gravi al capo e alle mani.
Quanta paura mercoledì sera, alle 22.45 nel cuore della città. L`allarme era stato dato un`ora prima da alcuni abitanti della zona che avevano visto del fumo uscire da quella cabina interrata che si trova tra via Arco dei quartieri e vico primo Garibaldi, a pochi metri da una giostrina per i bambini. «E` stato un corto circuito la causa dell`incendio – spiegano i tecnici dell`Enel – e il fumo è stato generato dalla fuoriuscita accidentale dell`olio minerale utilizzato per il raffreddamento del trasformatore di energia. La struttura verrà immediatamente rifatta e le apparecchiature sostituite».
«La solita cabina ed i soliti guai» dice Luigi Maiuli, presidente della sezione di Acquaviva del Codacons. «In altre circostanze – prosegue – quelle apparecchiature sono andate in avaria creando grossi problemi. Più volte è stato chiesto all`Enel di eliminare quella cabina che tra le altre cose è posta in un luogo molto frequentato. L`altra sera, infine, da quello che ci consta sono state indirizzate ai centralini dell`Enel numerose richieste di intervento da parte di cittadini vittima di blackout elettrico e che avevano visto il fumo venir fuori dalla cabina». Il Codacons ha chiesto al sindaco di Acquaviva, alla Ausl Bari 3, ai carabinieri e alla Procura della Repubblica di intervenire per verificare i danni ambientali provocati dall`incidente ed eventuali responsabilità.

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