3 Febbraio 2015

Protesta dei passeggini il Tar boccia il Comune “Aumenti fuori legge”

Protesta dei passeggini il Tar boccia il Comune “Aumenti fuori legge”

LORENZO D’ ALBERGO IL POPOLO dei passeggini festeggia ancora una volta, mentre il Campidoglio incassa una sonora bocciatura. Se lo scorso novembre il Tar aveva sospeso l’ aumento delle tariffe degli asili nido disposto dal Comune, ieri è arrivata la sentenza che certifica la vittoria dei genitori che, armati di carrozzine e cartelloni, a inizio ottobre si erano riuniti sotto Palazzo Senatorio per protestare contro i rincari. I magistrati amministrativi della seconda sezione hanno esaminato nel merito la class action di 211 famiglie. Coppie che si sono messe in rete in estate, quando una delibera dell’ assemblea capitolina arrivata a iscrizioni già perfezionate ha rideterminato al rialzo le tariffe e abolito l’ esenzione per il terzo figlio, e si sono autotassate (50 euro a famiche glia) per far sentire la loro voce in tribunale. Per le toghe di via Flaminia, la modifica «deve ritenersi illegittima» per l’ anno educativo in corso. Per tutto il 2014/2015 allora varranno le vecchie tariffe. Il Comune, invece, perderà 3,5 milioni di euro, come già annunciato dall’ ex assessore alla Scuola Alessandra Cattoi all’ indomani della sospensiva. La revisione, come si legge nella sentenza che di fatto stronca l’ operato del Campidoglio, «si traduce in una lesione delle regole di imparzialità e correttezza». Lo scorso giugno i genitori avevano iscritto i loro bambini affidandosi ai costi fissati nel 2008. Poi, a fine luglio, il balzello. «Il consenso dei ricorrenti – scrivono i magistrati nel dispositivo – deve ritenersi formato sulle tariffe in vigore al momento della sottoscrizione dei moduli». Soddisfatto l’ ex assessore Gianluigi De Palo, consigliere comunale di Cittadini x Roma e coordinatore delle coppie che hanno presentato il ricorso: «Questa è la vittoria di Davide contro Golia. In Aula sono stato preso in giro più volte dal sindaco che mi chiedeva dove fossero i passeggini. Con quella protesta, invece, abbiamo dato un segnale forte. Lo dimostra la vittoria al Tar. Marino deve capire che le famiglie non ce la fanno più. Chi fa un figlio oggi è a rischio povertà». Festeggiano anche il Codacons, ha supportato il ricorso, e l’ avvocato Luca Porfiri: «Le regole sono state cambiate a partita in corso – spiega il legale dei genitori – e il Comune non ha cercato un confronto con le famiglie. Per i prossimi anni? Potremmo valutare un nuovo ricorso». Intanto, su quello accolto ieri dal Tar arriva il commento di Paolo Masini, assessore alla Scuola, che ora punta sul dialogo con i genitori: «Le sentenze non si commentano. Ci preme, però, sottolineare che il lavoro improntato al rigore avviato da questa amministrazione nel settore educativo prosegue. La tariffa media mensile del servizio è rimasta invariata per anni ed è la più bassa tra quelle delle grandi città. Un maggiore contributo in senso progressivo da parte di chi può permettersi di pagare di più va nella direzione di garantire servizi educativi a tutti. È importante che questo principio, espresso anche in Costituzione, rimanga tale». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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