17 Settembre 2004

Protesta contro il carovita, guerra di cifre a Bergamo


L`adesione allo sciopero della spesa divide consumatori e grande distribuzione. Se infatti secondo le associazioni organizzatrici (Intesaconsumatori, rappresentata a Bergamo da Federconsumatori e Adoc), l`iniziativa di ieri contro il carovita ha raccolto grande consenso di cittadini (con picchi, in alcune zone della provincia, che addirittura avrebbero toccato il 60 per cento di utenza in meno), secondo invece super ed ipermercati non si è avvertita alcuna differenza rispetto agli altri giorni lavorativi.
Per raccogliere sostegno alla causa (la protesta oltre al carovita riguardava anche il carobenzina), Federconsumatori ha cominciato a lavorare a colpi di volantini (sono 1.200 quelli distribuiti alla stazione FS) già dalle 6.30 del mattino. «Abbiamo ottenuto buonissimi risultati in zone come Treviglio e Brembate (circa il 60 per cento di utenza in meno) ? spiega il viceresponsabile della Federconsumatori di Bergamo Martino Malanchini ?, mentre in città l`adesione si è aggirata su una percentuale non inferiore ai 25 punti». «Non ci sembra proprio ? ribatte Carlo Serafini, responsabile prodotti reperibili dell`Iper di Brembate -, per quanto ci riguarda non abbiamo avvertito alcuna differenza rispetto agli altri giorni lavorativi». Anche Esselunga dice di non aver risentito dell`invito a non aprire il portafogli per l`intera giornata di ieri lanciato dall`Intesaconsumatori. E sottolinea: «Da un sondaggio che ha coinvolto tutti i capi area (nella Bergamasca oltre al punto vendita cittadino in via Corridoni vanta anche quello di Curno, ndr), non è emerso alcun calo della clientela. E lo stesso discorso vale per le precedenti tre edizioni dello sciopero». «Lo sciopero di quest`anno ? aggiunge Malanchini ? è stato accompagnato da una maggiore consapevolezza dei consumatori rispetto a quello del 2003». «Non abbiamo avvertito particolari variazioni dell`afflusso della clientela nei nostri punti vendita (in via Carducci e a Curno) rispetto alle altre giornate ? spiega Anna Tuteur, responsabile relazioni esterne di Auchan -. Questo prova che la clientela apprezza l`impegno delle nostre insegne nell`attuazione di una politica di contenimento dei prezzi».
L`unico supermercato ad aver avvertito gli effetti della propaganda organizzata dall`Intesa è stato l`Iper di Orio al Serio. «Seppur lievemente ? spiega Luca Ferri, responsabile casse dell`Iper di Orio ?, lo sciopero si è fatto sentire solo nella mattinata di oggi (ieri per chi legge, ndr). Tra le 10 e le 12 infatti davanti alle casse si sono formate meno code del solito. Nel pomeriggio invece tutto è tornato alla normalità». «L`obiettivo di Intesaconsumatori ? conclude Regazzoni -, oltre a sensibilizzare i cittadini sul tema del carovita, è quello di trovare una politica che tenga conto del parere dei consumatori, sino ad ora relegati alla marginalità. Vogliamo avere maggior voce in capitolo nelle sedi decisionali così come hanno i nostri colleghi in Europa».

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