13 Febbraio 2013

Protesta Cgil contro il rinvio delle prove del concorsone

Protesta Cgil contro il rinvio delle prove del concorsone

 

«Rinvio delle prove scritte di concorso uguale danno economico per i precari di Pordenone«. Lo dice chiaro Adriano Zonta, leader sindacale Flcgil allo sportello di via San Valentino. Il Codacons, intanto, esagera e chiede «500 euro a ogni candidato per danno esistenziale». Il movimento dei consumatori parla di «3 milioni bruciati». Con l’ associazione Adusbef pigia la tavoletta della crisi. «Il caso del concorso rinviato – dicono i precari che avevano prenotato pensione e biglietto del treno Pordenone-Trieste – è lo specchio di un Paese che non sa gestire le emergenze». Monta la polemica sul rinvio delle prove scritte del concorso docenti, calendarizzate inizialmente per l’ 11 e 12 febbraio. Le date di riserva sono state comunicate ieri: 28 febbraio e primo marzo. «L’ emergenza neve non si vede a Pordenone – ha riepilogato Zonta -. E’ stata comunicata sabato pomeriggio 10 febbraio, con un avviso sul sito di Viale Trastevere e una mail inviata. nella notte, a tutti i circa 100 candidati del concorso pordenonesi. Tanti che avevano prenotato l’ aereo o treno e hotel anche per fare le prove in altre regioni, ci hanno rimesso». Più cauti da Federconsumatori. «Il 75% dei candidati e dei commissari costretti a spostarsi avrà acquistato biglietti economici che non sono rimborsabili». Altra grana in arrivo: il blocco dell’ accordo Stato-Regioni sul dimensionamento delle scuole. Mancano 200 milioni: intesa rinviata, quindi, sul calcolo delle autonomie scolastiche ogni 900 alunni iscritti. L’ intesa “mutilata”, blocca a 600 il numero massimo di alunni e, quindi, nel Pordenonese, potrebbero rimanere senza dirigente titolare almeno tre o quattro istituti, in settembre 2013. (c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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