14 Dicembre 2012

PROTESI PIP: SECONDO IL TAR IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DEVE PAGARE LE SPESE DI ESPIANTO E REIMPIANTO A TUTTE LE DONNE

    PROTESI PIP: SECONDO IL TAR IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DEVE PAGARE LE SPESE DI ESPIANTO E REIMPIANTO A TUTTE LE DONNE

     

    SIA QUELLE CHE HANNO IMPIANTATO LE PIP PER MOTIVI SANITARI, SIA QUELLE CHE LO HANNO FATTO PER MOTIVI ESTETICI

    La sentenza del Tar del Lazio relativa alle protesi PIP riguarda – è bene precisarlo – tutte le donne che hanno subito l’impianto di tali protesi: sia quelle che si sono sottoposte ad intervento per motivi sanitari, sia quelle che lo hanno fatto per motivi estetici. Lo precisa il Codacons, commentando la decisione del Tar Lazio in merito al ricorso promosso dall’associazione.
    E’ molto importante che il Tar abbia riconosciuto questo diritto di tutte le donne (indipendentemente dalle cause che hanno portato all’impianto) precisando come non sia necessaria una malattia in atto derivante dalle protesi Pip (infiammazione, processo canceroso, o altro), ma basti soltanto un “pericolo solo ipotetico per la salute della donna”.
    Siccome le evidenze scientifiche sostengono che avere una protesi Pip nel seno costituisce sempre un pericolo per la salute, poiché è certo o altamente probabile che esso degeneri in infiammazione o altre patologie, tutte le donne soltanto con un certificato medico che attesti o questo pericolo o anche lo stato patologico psicofisico da stress derivante dalla paura di tale rischio, avranno diritto ad avere espianto e reimpianto a carico del SSN.

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