Protesi cancerogene su 18 pazienti “Partiti i controlli, nessun pericolo”
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fonte:
- la Repubblica
«ATTENTI ad alcune protesi d’ anca, potrebbero causare tumori ». «Situazione sotto controllo, le verifiche sono in corso». Botta e risposta tra il consigliere regionale di “Moderati e popolari”, Antonio Buccoliero e il direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone. Il caso è finito in un’ interrogazione di Buccoliero rivolta all’ assessore alla sanità della Regione Puglia, Ettore Attolini e riguarda una denuncia del Codacons di Lecce. «C’ è il rischio tumore per i pazienti a cui sia stata impiantata una marca particolare di artoprotesi anca afferma il consigliere regionale la denuncia del Codacons di Lecce è grave come grave è il ritardo della Regione Puglia e di tutte le Asl nel contattare immediatamente i pazienti pugliesi a cui sia stata impiantata la protesi sotto accusa, almeno una ventina nella sola provincia di Lecce ». Nell’ interrogazione, poi, Buccoliero, spiega che «sarebbero pervenute all’ associazione alcune segnalazioni riguardanti l’ effettuazione, da parte di strutture sanitarie pugliesi sia pubbliche che in convenzione, di interventi di artoprotesi anca con l’ utilizzazione di protesi che possono produrre scollamenti delle componenti, sacche di liquido, dislocazione, sensibilizzazione al metallo, dolore e, soprattutto, emissioni di ioni cobalto che interagendo con i tessuti molli possono produrre l’ insorgenza di patologie cancerogene ». Nell’ interrogazione sono anche indicate: «Ci si riferisce alle protesi anca de Puy ASR tm ed al Sistema acetabolare ASR tm XL, che ormai da tempo sono stati ritirati dal mercato proprio per la pericolosità accertata dalla stessa casa costruttrice». Il ministero – insiste l’ esponente politico – ha da tempo emesso una ordinanza rivolta a tutte le strutture sanitarie interessate, affinché procedano a contattare le persone ma «ad oggi, per quanto è dato sapere, nessuno dei pazienti è stato contattato e certamente nessuno dei pazienti è stato sottoposto alle procedure di verifica e controllo previste e indicate dal ministero della salute. La denuncia del Codacons di Lecce su un presunto ritardo, in merito a questa delicata vicenda, da parte della Regione e delle Asl è estremamente grave e merita risposte immediate ». Dalla Asl rispondono: «Alla Regione stiamo fornendo tutte le informazioni del caso per rispondere all’ interrogazione». Il manager Valdo Mellone, però, prova a tranquillizzare tutti. Pazienti, soprattutto. E spiega che la Asl sa chi sono i pazienti cui sono stati impiantate quelle protesi. «Ce sono due operate a Galatina e altre 16 al “Fazzi” di Lecce. I pazienti di Galatina sono stati già contattati, chiamati e visitati. Non c’ è nessun pericolo, tanto che gli stessi non hanno voluto la sostituzione della protesi. Per i pazienti operati a Lecce, la verifica con la convocazione per il controllo è partita lunedì scorso. Le indicazioni, quindi, sono state tutte rispettate. In nessun caso è stato riscontrato comunque cessione di cobalto cromo e quel tipo di protesi è stato ritirato». (p.r.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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