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5 Aprile 2019

Protesi al seno, rischio cancro In Francia al bando una tipologia

ROMA – Da oggi sono vietate in Francia le protesi mammarie macrotesturizzate a superficie ruvida e gli impianti mammari con superficie ricoperta da poliuritene, tipologie di protesi al seno ad oggi impiantate su circa 400mila donne francesi. La decisione è stata presa dall’ Agenzia sanitaria d’ Oltralpe Ansm in «via precauzionale» rispetto al rischio che tali protesi possano favorire l’ insorgenza di una rara forma tumorale, il Linfoma anaplastico a grandi cellule (Alcl). Ed anche in Italia, dove sono 411mila le donne portatrici di questa tipologia di impianto mammario, l’ attenzione è massima ed il ministro della Salute Giulia Grillo ha chiesto un parere urgente al Consiglio Superiore di Sanità (Css). La misura decisa dall’ agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei prodotti medici (Ansm) prevede il divieto di immissione di tali protesi sul mercato, il divieto di distribuzione ed utilizzo ed il ritiro delle protesi presenti. Ad oggi nel mondo si stimano circa 800 casi di Alcl su 10-35 milioni di pazienti impiantate. In Italia, negli ultimi 10 anni, più del 95% delle protesi impiantate sono della tipologia testurizzata. Intanto, la procura di Torino ha aperto un fascicolo sul caso di queste tipologie di protesi al seno potenzialmente cancerogene a seguito di un esposto del Codacons presentato a febbraio.

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