9 Novembre 2001

Prosegue la raccolta di firme

Prosegue la raccolta di firme

E le associazioni vanno all`attacco

«Le caldaie dei leccesi sono “degne“ di rappresentazione teatrale; alcuni aspetti sono farseschi, altri solo comici. Viene offerto uno spettacolo, del quale i leccesi farebbero volentieri a meno». Vanno giù duro i responsabili di numerose associazioni leccesi, che criticano l`amministrazione comunale. Codacons, Federconsumatori, Ami, Sunia, Donne Europee federcasalinghe, Federarchitetti, Fenapi e Unai, tutti fortemente perplessi nei confronti dell`assessore Antonio Capone, che – viene fatto notare – senza sentire le associazioni degli utenti, giustifica il costo di 240mila lire per il controllo delle caldaie, nonostante la disponibilità dell`amministratore dell`Asea a ridurre l`importo a 120mila lire. «Chi ha ragione? – si chiedono Piero Mongelli e Nicola Saracino, in rappresentanza delle associazioni – Capone ha annunciato una diversa attenzione nei controlli, con mere segnalazioni per quelle difformità che non incidono sulla sicurezza e sull`inquinamento». Ma allora, come mai i verificatori dell`Asea hanno preannunciato il pagamento delle 240mila lire, al signor P. M. , dovuto – hanno detto – ad irregolarità non incidenti sulla sicurezza? Ma le critiche dei rappresentanti degli utenti non risparmiano neanche la Giunta di palazzo dei Celestini. «Siamo certi che la Provincia è stata trasparente – fanno notare – Da qualche tempo, le associazioni sono state escluse e quindi non possono esprimere giudizi su fatti che non conoscono. Sarebbe opportuno riprendere le riunioni, anche con il difensore civico Giacinto Urso, molto interessato alla questione». Intanto, continua la raccolta delle firme per la petizione popolare. Le adesioni si raccolgono, ogni mercoledì, dalle 18 alle 20, presso il Codacons, via B. Martello, 2; il Sunia, a «Santa Rosa»; la Federconsumatori, in via Buonarroti; “Particolarità 2000“, in via D`Annunzio; alla Merceria Bruno, in via B. Croce.

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