5 Agosto 2021

Prosegue la crescita dei consumi in Italia

 

Stefania De Francesco ROMA Seppur «lieve» prosegue la crescita dei consumi dando un po’ più di ossigeno al commercio. Per l’Istat le vendite al dettaglio a giugno scorso hanno registrato una leggera crescita congiunturale (+0,7% in valore e +0,6% in volume)e se per le associazioni di categoria la ripresa si consolida, per i consumatori invece i risultati sono ancora deludenti. Intanto l’indice composito degli acquisti dei manager (purchasing managers index)in Italia è salito a luglio a 58,6 punti, segnando il sesto mese consecutivo di crescita, ed è il dato più alto da gennaio 2018. Tornando alle vendite al dettaglio a giugno, l’Istat indica in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+1,1%) sia quelle dei beni non alimentari (+0,3%). Su base annua, quindi rispetto a giugno 2020, le vendite al dettaglio sono aumentate del 7,7% in valore e dell’8,11% in volume, trainate soprattutto dai beni non alimentari (+11,9% in valore e in volume). Andamento positivo in particolare per Abbigliamento e pellicceria (+24,5%), Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+19,2%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+19,0%); con il segno meno invece Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-4,6%) e Mobili, articoli tessili e arredamento (-0,2%). Più moderata la crescita per gli alimentari (+2,5% in valore e +3,0% in volume).E sempre su base tendenziale, riprendono fiato la grande distribuzione (+3,3%), le attività su piccole superfici (+10,9%), le vendite al di fuori dei negozi (+4,2%) e vola il commercio on line (+23,7%). Nel secondo trimestre, in termini congiunturali, le vendite hanno segnato +2,7% in valore e +2,9% in volume. Fra le associazioni di categoria c’è ottimismo: per Confcommercio a giugno la ripresa si consolida, dopo che da marzo c’era stata «un’accelerazione»; per Confesercenti si tratta di «un rimbalzo che ora bisogna trasformare in una ripresa strutturale della spesa». «Il ritorno in zona bianca dell’Italia e l’allentamento delle restrizioni hanno avuto un effetto positivo in particolare per le piccole superfici» mentre soffre il settore alimentare con vendite in calo per il quinto mese consecutivo (-0,6%). Continua il trend di recupero del fatturato dei centri commerciali (+15,2% rispetto a giugno 2020) e vola la spesa nei discount alimentari (+7,1% di vendite in un anno), mentre, frenano le piccole botteghe (-0,6%). L’Unione nazionale consumatori parla di dati «deludenti», «perché il lieve rialzo non è sufficiente a recuperare i valori pre-crisi. Nonostante le riaperture, le vendite procedono ancora a rilento perché le famiglie faticano ad arrivare a fine mese» rileva il presidente Massimiliano Dona. E il Codacons conferma che i consumi non ripartono e le vendite sono sotto i valori pre-covid.

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