Prosegue la crescita dei consumi in Italia
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- Brescia Oggi
Stefania De Francesco ROMA Seppur «lieve» prosegue la crescita dei consumi dando un po’ più di ossigeno al commercio. Per l’Istat le vendite al dettaglio a giugno scorso hanno registrato una leggera crescita congiunturale (+0,7% in valore e +0,6% in volume)e se per le associazioni di categoria la ripresa si consolida, per i consumatori invece i risultati sono ancora deludenti. Intanto l’indice composito degli acquisti dei manager (purchasing managers index)in Italia è salito a luglio a 58,6 punti, segnando il sesto mese consecutivo di crescita, ed è il dato più alto da gennaio 2018. Tornando alle vendite al dettaglio a giugno, l’Istat indica in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+1,1%) sia quelle dei beni non alimentari (+0,3%). Su base annua, quindi rispetto a giugno 2020, le vendite al dettaglio sono aumentate del 7,7% in valore e dell’8,11% in volume, trainate soprattutto dai beni non alimentari (+11,9% in valore e in volume). Andamento positivo in particolare per Abbigliamento e pellicceria (+24,5%), Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+19,2%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+19,0%); con il segno meno invece Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-4,6%) e Mobili, articoli tessili e arredamento (-0,2%). Più moderata la crescita per gli alimentari (+2,5% in valore e +3,0% in volume).E sempre su base tendenziale, riprendono fiato la grande distribuzione (+3,3%), le attività su piccole superfici (+10,9%), le vendite al di fuori dei negozi (+4,2%) e vola il commercio on line (+23,7%). Nel secondo trimestre, in termini congiunturali, le vendite hanno segnato +2,7% in valore e +2,9% in volume. Fra le associazioni di categoria c’è ottimismo: per Confcommercio a giugno la ripresa si consolida, dopo che da marzo c’era stata «un’accelerazione»; per Confesercenti si tratta di «un rimbalzo che ora bisogna trasformare in una ripresa strutturale della spesa». «Il ritorno in zona bianca dell’Italia e l’allentamento delle restrizioni hanno avuto un effetto positivo in particolare per le piccole superfici» mentre soffre il settore alimentare con vendite in calo per il quinto mese consecutivo (-0,6%). Continua il trend di recupero del fatturato dei centri commerciali (+15,2% rispetto a giugno 2020) e vola la spesa nei discount alimentari (+7,1% di vendite in un anno), mentre, frenano le piccole botteghe (-0,6%). L’Unione nazionale consumatori parla di dati «deludenti», «perché il lieve rialzo non è sufficiente a recuperare i valori pre-crisi. Nonostante le riaperture, le vendite procedono ancora a rilento perché le famiglie faticano ad arrivare a fine mese» rileva il presidente Massimiliano Dona. E il Codacons conferma che i consumi non ripartono e le vendite sono sotto i valori pre-covid.
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