7 Febbraio 2006

Prosciugato il conto corrente del Bancoposta

PISA Un cittadino di Calci, Franco Mori, si è rivolto alle associazioni dei consumatori per denunciare di avere scoperto che il suo conto corrente, rilasciato dall`ufficio postale di Calci, era stato praticamente prosciugato: 6.320 euro volati via tramite un bonifico online che il signor Mori non ha mai effettuato. “Me ne sono accorto quando sono andato alla Posta a ritirare 500 euro, i miei risparmi erano spariti – racconta Mori – . Dalle prime ricerche all`ufficio postale si è risaliti a una operazione di bonifico online per la quale, tra l`altro, mi è stato addebitato un euro per commissioni per operazioni via Internet, e al nominativo del beneficiario, senz`altro un nome fasullo, che io ovviamente non conosco“. Senza perdere tempo il signor Mori è andato a denunciare l`intera vicenda alla Polizia postale, ma non contento si è rivolto anche alla Federconsumatori di Pisa per tutelare i propri diritti di consumatore di servizi. “Mi è stato consigliato di rivolgermi all`Ufficio conciliazione e arbitrato della Camera di Commercio di Pisa per attivare una procedura conciliativa nei confronti delle Poste e per cercare di ottenere un risarcimento in denaro se non dell`intera somma sottrattami almeno di una buona parte di questa“, continua Mori. Dopo oltre un mese di trepida attesa, la doccia fredda: “La controparte interessata alla procedura… non ha accettato la conciliazione proposta“. Sempre più indignato di quanto accaduto, Mori ha deciso di far causa alle Poste tramite la Federconsumatori che, questa volta, però, gli ha consigliato di non procedere perché dalla documentazione presentata non sarebbe stato in grado di dimostrare la truffa. “Sono deciso ad andare avanti fino ad arrivare a “Mi manda Raitre“, ho scritto anche al Movimento Democratico consumatori ed al Codacons di Roma perché voglio giustizia – si sfoga Mori – . Quando ho aperto il bancoposta mi è stato proposto di aprire anche quello online che ho effettivamente utilizzato sia per verificare il movimento del mio conto corrente che per ricaricare il cellulare di mia figlia. Ma nessuno dell`ufficio postale mi ha mai informato dei possibili rischi di una truffa e del fatto che non sono previsti risarcimenti. Se le Poste offrono un servizio devono garantirne anche la sua sicurezza perché la protezione del mio conto corrente è unicamente loro. Inutile che mi dicano che il sistema online è automatico, io pretendo di essere risarcito. Ho subito una sottrazione di denaro, mio, da parte delle Poste che lo hanno trasferito ad altri senza il mio consenso“.

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