5 Febbraio 2018

Proposte da ottomila euro a famiglia

ecco quanto costerebbero agli italiani le promesse elettorali
ROMALe proposte elettorali lanciate in questi giorni dai partiti politici, se attuate, costerebbero 8.236 euro a famiglia. A fare i conti è il Codacons, che ha analizzato le ripercussioni che le promesse di M5S, Fi, Lega e Pd avrebbero sulle tasche della collettività, qualora dovessero trasformarsi in provvedimenti reali.Nel dettaglio, le risorse per finanziare reddito di inclusione e reddito di dignità impatterebbero per 1.208 euro a nucleo familiare, stima l’ associazione. Conto più salato per lo stop alla legge Fornero, che determinerebbe un maggior esborso di 3.333 euro a famiglia; l’ introduzione di una “Flat tax” peserebbe sui conti pubblici per 1 666 euro a famiglia, mentre per portare le pensioni minime a 1.000 euro ogni nucleo dovrebbe mettere mano al portafogli sborsando mediamente 1.250 euro, cifra che scende a 500 euro se si deciderà per il pensionamento dei lavoratori precoci. Vi sono poi misure, promesse in questi giorni dai partiti che, sulla carta, sembrano portare vantaggi, ma che nella pratica, secondo il Codacons, sottrarrebbero risorse indispensabili ai conti pubblici con effetti per le tasche degli utenti. Secondo i calcoli dell’ associazione, l’ abolizione delle tasse universitarie peserebbe per 79,1 euro a famiglia; l’ abolizione del canone Rai per 75 euro a famiglia; quella del bollo prima auto per 125 euro a famiglia. A fronte di tali «mirabolanti promesse, che quasi certamente non diventeranno mai realtà», osserva l’ associazione, il centro studi Codacons-Comitas ha condotto una ricerca presso i cittadini per capire cosa chiedono realmente alla politica. Una indagine partita nel 2011 e proseguita fino ad oggi da cui è emerso un insieme di misure, molte delle quali a «costo zero», che l’ associazione mette a disposizione dei partiti interessati a vagliarle.Nel pacchetto sonocomprese: l’ abolizione delle Regioni e unione di Province, Camere di Commercio e Prefetture creando apposite “Agenzie per lo sviluppo del territorio”; revoca dei parlamentari eletti, se commettono gravi reati; contro l’ evasione sorteggiare ogni anno categorie merceologiche per le quali è consentito dedurre gli scontrini/fatture, in modo da spingere il consumatore a richiederli sempre; una “black list” pubblica dei grandi evasori; consentire aperture di nuove attività in 24 ore e per via telematica; per i primi tre anni costi programmati e definiti, contributi zero per i nuovi assunti, tasse forfettarie; garanzia di diritto al credito inserendo la «giusta causa» per la revoca di finanziamenti ai piccoli imprenditor.

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