Proposta taglia di duemila euro sui piromani
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fonte:
- la Repubblica
Il fuoco fa strage di campi coltivati Proposta taglia di duemila euro sui piromani
Cuffaro chiede a Roma di potenziare la protezione civile
Non si fermano gli incendi in provincia di Palermo. Anche oggi i vigili del fuoco, gli uomini della forestale e i carabinieri sono stati impegnati sui molti focolai attivi in tutto il territorio. I più vasti, quelli a San Martino delle Scale e quello sulle colline che sovrastano il capoluogo siciliano, alimentati dal forte vento di scirocco, hanno tenuto impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco. Inoltre, nel Parco delle Madonie le fiamme sono tornano a divampare sulle colline attorno a Cefalù. I carabinieri del comando provinciale stanno proseguendo e ampliando le indagini sulle origini dei roghi: al centro delle loro attenzioni principalmente gli incendi sviluppatisi a Chiusa Sclafani, nelle località Chiusa Vecchia e Fontana Murata. Nei due roghi sono bruciati oltre 70 ettari di vegetazione, sia demaniale che privata: in fumo vaste aree di macchia mediterranea, ma anche frutteti, zone boschive ed un casello ferroviario nei pressi di Valledolmo. A Contessa Entellina, nelle località Castagnola, Bufalo e San Marco, gli ettari di verde andati distrutti sono invece 30: anche qui il fuoco ha devastato sia territori privati che territori demaniali, con ingenti danni per l`agricoltura. A Lercara Friddi, invece, sono bruciati 10 ettari di terreno incolto, lungo la statale 189, con conseguenti rallentamenti della circolazione. Nel pomeriggio di ieri, problemi anche lungo la linea ferroviaria Messina-Catania, dove tuttavia è stato evitato il blocco. Sulla linea fra Gela e Siracusa, invece, i treni sono stati sostituiti con un servizio autobus. Nella parte orientale dell`isola la situazione resta però molto difficile: nonostante gli sforzi dei pompieri hanno ripreso vigore gli incendi alla periferia di Messina, specialmente a Monte San Paolo dove le fiamme hanno minacciato le abitazioni. Sempre nel Messinese, un rogo è divampato nel Parco dei Nebrodi, nella zona del Bosco di Malabotta. Intanto arriva anche la denuncia del Wwf sui roghi nei parchi dell`Isola: da venerdì scorso sono almeno 8 gli incendi scoppiati nel parco dell`Etna, che hanno riguardato una vastissima area a Castiglione di Sicilia e la zona a monte di Zafferana Etnea, con oltre 400 ettari minacciati e almeno 200 ettari già andati in fumo. In provincia di Catania la situazione più difficile resta quella di Linguaglossa, dove da 48 ore bruciano i boschi alle pendici del vulcano e dove stanno operando tre elicotteri della Forestale e uno della Marina militare, che effettuano lanci anche nelle campagne di Vizzini. Problemi anche nelle isole Eolie, dove si è esteso il fronte di fuoco che sta devastando una vasta zona di Lipari. Rimangono accese le polemiche sulle forze disponibili. Domani il presidente regionale Salvatore Cuffaro si incontrerà a Palermo col sottosegretario all`Interno, Ettore Rosato, per firmare l`accordo sul potenziamento della protezione civile, in particolare per le attività relative al piano tecnico della campagna anti-incendi. Soltanto ieri, però, sei richieste di intervento aereo sono rimaste inevase per indisponibilità dei mezzi, tutti già impegnati. Tre di queste hanno riguardato la provincia di Enna, dove oggi l`Ispettorato provinciale delle foreste ha reso noto che da maggio sono stati distrutti finora dal fuoco in totale 3.410 ettari. Ad aiutare la prevenzione arriva la proposta del Codacons. “Assieme al Movimento politico consumatori italiani – ha dichiarato Francesco Tanassi, segretario dell`associazione dei consumatori – abbiamo istituito delle “taglie“ di duemila euro per premiare chi consegnerà delle foto che rendano riconoscibili piromani in azione“.
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