22 Novembre 2004

Pronto un decreto «salva-Volare»

Pronto un decreto «salva-Volare»

Lo annuncia il ministro Maroni: consentirà di applicare la procedura Parmalat alla compagnia aerea



La crisi di Volare ha coinvolto oltre tremila passeggeri che dovevano tornare in questi giorni da destinazioni lontane con i voli, ormai sospesi, della compagnia
È pronto un decreto legge per consentire di applicare la legge salva-imprese alla compagnia aerea Volare: sarà presentato al prossimo Consiglio dei ministri. Lo ha annunciato ieri il ministro del Welfare Roberto Maroni. La procedura sarà la stessa messa in campo per salvare Parmalat, con tanto di commissario alla Bondi. «Per forza, la strada è questa», ha spiegato Maroni. L`ipotesi, dunque, è quella di varare il necessario decreto legge, che serve a modificare la salva-imprese, già nel prossimo Consiglio dei ministri.
Quanto invece all`eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali (la compagnia occupa circa 1.500 dipendenti), «lo strumento è già nel decreto Alitalia» che attualmente è all`attenzione della Camera. «Ma deciderà il Commissario che cosa fare», aggiunge il ministro, ribadendo che quindi la strada che si vuole seguire ? con il salva-imprese ? è quella del commissariamento sul modello Parmalat. Nessuna indicazione, invece, dal ministro sul possibile candidato a ricoprire questo ruolo. Sul fronte dell`azionariato, invece, il presidente di Volare Mauro Gambaro, confermando la riunione odierna del consiglio d`amministrazione della società, ha spiegato che in quella sede «sarà esaminata la situazione dei conti al 30 settembre: dopodiché prenderemo le decisioni conseguenti». Sempre oggi è in programma il vertice convocato dall`Enac, l`Ente Nazionale Aviazione Civile, per fare il punto sulla situazione della compagnia.
Potrebbe quindi esserci uno spiraglio sul caso esploso venerdì scorso, che anche a Orio ha paralizzato i voli della compagnia, lasciando a piedi 176 passeggeri che in quelle ore dovevano raggiungere Cagliari, Catania e Lamezia. Per Bergamo il problema più importante è quello di colmare al più presto il collegamento con Roma, ma non solo, visto che anche località come Cagliari, Bari e Lamezia erano raggiungibili dallo scalo bergamasco soltanto attraverso le rotte Volare. E considerando le prenotazioni già attivate, sono circa 600 i biglietti giornalieri annullati da Bergamo: per questi sarà possibile chiedere rimborso entro 8 giorni, grazie ad esempio alla domanda standard che l`Aduc ? Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori ? ha predisposto tramite fac-simile sul proprio sito www.aduc.it. A livello nazionale, sono circa 3.000 i passeggeri con biglietto Volare che si trovano in destinazioni di lungo raggio: sono stati presi in custodia da altre compagnie aeree e lentamente stanno tornando alle rispettive destinazioni. Tra gli ultimi ci sono i 275 turisti che un volo speciale Alitalia riporterà oggi in Italia dalle Maldive, con un boing 767 in volo charter.
A questo proposito le varie associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) chiedono un intervento diretto del governo che tuteli i passeggeri, spiegando che si tratta «di un caso limite che non può ripercuotersi sui consumatori, ignari al momento dell`acquisto del biglietto della situazione di crisi della compagnia aerea».
«Oltre al danno di un viaggio rovinato ? fanno sapere le associazioni ? molti passeggeri stanno conoscendo la beffa di dover acquistare un altro biglietto, spesso pagandolo caro e non avendo altra possibilità di scelta».

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