14 Settembre 2006

Pronto? Sono sull`aereo

TECNOLOGIA TELEFONATE NEI CIELI
Pronto? Sono sull`aereo

Ryanair è stata la prima compagnia aerea europea a dare l`annuncio, pochi giorni fa: dalla seconda metà del 2007 i passeggeri potranno usare il loro telefonino per effettuare e ricevere chiamate direttamente dai cieli. Saranno escluse la fase di decollo e quella di atterraggio, ma sopra i diecimila metri non ci saranno divieti. Le telefonate costeranno all`incirca 2 dollari e mezzo al minuto, ma OnAir, la società che ha realizzato la tecnologia, ha annunciato che conta di poter ridurre le tariffe del 10% all`anno nei primi cinque anni dall`attivazione. E dal 2008 l`offerta si moltiplicherà: sui voli sarà possibile anche utilizzare gli schermi posti dietro i sedili per le mail e le chat. La copertura wifi, infine, renderà possibile connettersi con i propri laptop.Costerà come in un albergo. Questo a un mese dall`annuncio della Boeing, compagnia americana, che ha deciso di abbandonare il business della banda larga, chiudendo la divisione Connexion, perchè meno redditizio del previsto. Possibile evitare la stessa sorte? OnAir assicura: la nostra offerta sarà diversa da quella di Boeing, così come differenti sono i nostri mercati e le esigenze dei clienti. A ogni modo, quella annunciata è una piccola rivoluzione delle abitudini d`alta quota che soddisferà gli uomini d`affari più stakanovisti, ma che rischia di scontentare i paladini della privacy. E, infatti, c`è già chi si lamenta e prova a difendere l`ultimo posto rimasto immune al trillo del cellulare: la cabina dell`aereo. Anche perchè non è solo la compagnia irlandese low cost a voler lanciare il servizio: la sperimentazione è già stata avviata in Francia, mentre in Inghilterra la regolamentazione è quasi pronta. E anche l`Italia non sta a guardare: “Avvieremo le sperimentazioni già dall`anno prossimo, ma per poter usare il cellulare sui nostri aerei bisognerà aspettare il 20092010“, spiega Daniele Carabba, direttore del centro di regolazione dell`Enac, Ente nazionale per l`aviazione civile. “Stiamo osservando come si sono comportati gli altri Paesi che sono già in una fase più avanzata – continua – quello che è certo è che l`autorizzazione non sarà generica: emetteremo una circolare in cui saranno indicati i limiti e i termini del servizio“. Negli Stati Uniti la situazione è congelata per motivi di sicurezza. Sul suo sito la Faa (Federal aviation administration), lo scrive a chiare lettere: “Al momento non è possibile usare il cellulare a bordo e non stiamo valutando di cambiare regolamentazione“. Va detto che la Fcc (Federal communications commissions) ha sollecitato un`apertura, anche se la parola finale spetta alla Faa. Ryanair predisporrà 50 aeromobili durante la seconda metà del 2007, mentre il rimanente della flotta riceverà l`installazione nel 2008. Ma anche la compagnia irlandese attende l`autorizzazione, che, spiega Ryanair, “dovrebbe arrivare a breve“. Perchè soltanto oggi? “Gli studi sulle interferenze tra il cellulare e le apparecchiature di bordo sono molto più accurati rispetto al passato, e ci permettono di dare le autorizzazioni e avviare le sperimentazioni con più sicurezza“, spiega Carrabba. I problemi tecnici riguardano le interferenze con i radar di bordo, ma anche con la rete di telefonia mobile terrestre. Secondo l“`Economist “ il vero problema per cui finora il servizio non ha ottenuto il via libera è proprio quest`ultimo. “Il nuovo sistema – spiega OnAir, joint venture tra Airbus e Sita, che ha realizzato la tecnologia – ha avuto bisogno di tre anni per essere realizzato, per questo non è stata disponibile finora. Siamo riusciti a evitare ogni tipo di interferenza con il sistema di bordo, con gli altri aerei e con la rete terrestre“. Il sistema che verrà assemblato a bordo dell`intera flotta di Boeing 737 di Ryanair funziona grazie a una picocella collocata all`interno di ogni aereo,ovvero una cella Gsm abassa potenza che raccoglie il segnale di tutti i telefonini accessi. “La picocella è molto vicina ai passeggeri, quindi i telefoni emettono un segnale molto debole, che non esce dal perimetro della cabina – continua OnAir -. In secondo luogo, il sistema fa in modo che i cellulari possano connettersi solo con la rete presente sull`aereo“. La picocella, una volta identificato il numero dell`abbonamento del telefono, lo trasmette a un server, e poi a un modem che trasferisce il segnale a un`antenna posta sull`esterno del velivolo. Questa, a sua volta, manda il segnale a un satellite che lo ritrasmette al network terrestre di OnAir, gestito da Monaco telecom international, e da qui agli operatori che portano la telefonata al destinatario. Il sistema realizzato da OnAir può essere montato sia sui Boeing che sugli Airbus. AirFrance lo sperimenterà per sei mesi, da marzo a settembre 2007, a bordo dell`aereo che collegherà l`Europa e l`Africa del nord; lo stesso faranno Tap, compagnia aerea portoghese, e Bmi (Inghilterra). Le compagnie hanno deciso di schiacciare sull`acceleratore perchè il mercato è oggi decisamente più appetitoso rispetto al passato: gli utenti di telefonia mobile nel mondo sono circa 2 miliardi, l`utilizzo è in crescita e una parte del costo delle chiamate andrà nelle loro tasche. Un recente rapporto degli analisti di Davy Stockbrokers, broker irlandese, stima che la connazionale low cost guadagnerà 100mila dollari all`anno per ogni aereo dal traffico telefonico. In prospettiva, ha dichiarato la stessa società, Ryanair vede la possibilità di generare nuovi introiti, e quindi riuscire a mantenere prezzi bassi. Privacy. Ma la facoltà di non staccare completamente con la propria vita “terrestre“ non è salutata da tutti con entusiasmo. Secondo il “New York Times“, molte compagnie sceglieranno di non permettere le chiamate perchè vogliono tutelare la privacy dei loro passeggeri. Il Codacons, associazione di consumatori, ha reagito alla notizia dello studio delle linee guida da parte dell`autorità italiana chiedendo misure precise, come spazi riservati e suonerie spente. Lo stesso Enac ha precisato che nella circolare in fase di preparazione ci saranno indicazioni in tal senso. “Cosa succederebbe se 250 passeggeri decidessero di mettersi a parlare al telefono nello stesso momento?“ si chiede Carabba. Da parte sua Ryanair risponde dicendo che i suoi voli sono spesso interrotti dalla distribuzione di bevande o cibarie, per cui “i passeggeri sono abituati“. Inoltre, spiega la compagnia, “i nostri voli durano in media solo un`ora e mezza“. Sicurezza. C`è poi il rischio terrorismo. Tra i motivi per cui la Faa (l`ente americano) non ha ancora dato il via libera c`è l`intervento dell`Fbi che teme di consegnare un`arma in più ai terroristi. Ma OnAir è dell`avviso opposto. “Con questa nuova tecnologia – spiega – avremo il controllo su un ambiente finora incontrollato: l`uso del telefonino a bordo. L`equipaggio avrà infatti la facoltà di sospendere la copertura della rete in qualsiasi momento“. Secondo Onair c`è un altro motivo per non temere per la propria incolumità: “La fonte di energia dei device mobili non costituisce una minaccia più grave di molti altri oggetti che è già possibile portare a bordo, come ad esempio gli orologi o gli apparecchi acustici“. In caso di emergenza, infine, “ci sarà la possibilità di comunicare da terra con i passeggeri per istruirli sul da farsi“.

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