21 Settembre 2018

«Pronto soccorso, facciamo la rete e attiviamo i concorsi straordinari»

l’ on. ragusa: «non possiamo continuare a fare come se nulla fosse»
Lucia FavaEsportare il modello catanese di una rete territoriale per le emergenze-urgenze, anche in provincia di Ragusa. E’ quanto chiede all’ assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza, l’ on. Orazio Ragusa. A Catania, in base al nuovo piano per la sanità firmato dall’ esponente della giunta Musumeci, si sta andando verso la creazione di una rete in grado di connettere tutti i reparti di emergenza-urgenza e di unirli al controllo operativo del 118. E, soprattutto, si sta operando per l’ attivazione di concorsi straordinari per garantire forze nuove e fresche ai pronto soccorso del territorio. Un’ idea che piace al deputato ibleo che chiede quindi che possa venire esportata nel ragusano.”Ho seguito con grande attenzione – sottolinea il deputato regionale – la riunione che l’ assessore Razza ha tenuto nei giorni scorsi a Catania avente a oggetto proprio il futuro dei Pronto soccorso alla luce delle lunghe attese con cui pazienti, anche gravi, si trovano costretti a fare i conti”. Decisamente allarmante la situazione di Catania e dell’ ospedale Garibaldi in particolare. Il caso è finito, recentemente, pure nel mirino del Codacons che, poche settimane fa, ha presentato un esposto alla procura denunciando nosocomio, Asp e Regione Siciliana “per tortura ai pazienti, violenza privata ed abbandono di persone incapaci”, in quanto costretti, secondo l’ associazione dei consumatori, ad attendere anche 30 ore di fila per una prestazione al pronto soccorso. “Una situazione – spiega comunque il deputato ibleo -che, fatte le debite proporzioni legate al numero dei residenti, si verifica pure dalle nostre parti così come, nei giorni scorsi, abbiamo avuto modo di leggere sui giornali”. Da qui, dunque, l’ esigenza dell’ on. Ragusa di richiedere una verifica analoga a quella catanese anche per l’ area iblea, attivando tutte le misure che risultano necessarie per cercare di assicurare le dovute risposte alla collettività. “Senza dimenticare – aggiunge il deputato – l’ impellenza di ridurre le liste d’ attesa con riferimento agli esami diagnostici e alle visite specialistiche”.Poi c’ è la questione del concorso straordinario. Per l’ on. Ragusa può essere una strada, ma non l’ unica per sopperire alla mancanza di personale. “Esiste un problema di logistica -spiega il deputato regionale -, un problema di accoglienza, un problema tutto strettamente correlato alla presenza di specialisti connessi alla filiera del Pronto soccorso. Mi rendo conto che la questione non è semplice. Ma da qualche parte bisognerà cominciare. Perché ogni giorno registriamo segnalazioni non positive che arrivano dai pazienti dei Pronto soccorso di Modica, Ragusa e Vittoria. E ritengo che qualcosa vada fatta. Non si può continuare così, come se nulla fosse, aspettando che la situazione vada sempre più a degradare. E’ necessario individuare delle soluzioni e far sì che le istituzioni, in questo caso il Governo regionale, possano essere presenti”.Da qui, l’ invito all’ assessore Razza a tenere un incontro, sulla falsa riga di quanto accaduto a Catania, anche nell’ area iblea “per verificare – spiega l’ on. Ragusa – che tipo di percorsi è possibile compiere rispetto alla creazione di una rete territoriale dell’ emergenza-urgenza”.

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