19 Maggio 2012

“Pronto soccorso, diagnosi errate e poca umanità” Cittadinanzattiva boccia i reparti di emergenza

“Pronto soccorso, diagnosi errate e poca umanità” Cittadinanzattiva boccia i reparti di emergenza

E’ il “pronto soccorso”, l’ avamposto di tutte le emergenze, a non convincere. A deludere. A far schizzare all’ insù il numero delle lamentele. Lamentele che riguardano anche le mancate risposte, o quelle di difficile interpretazione, quando si ha necessità di informazioni per l’ assistenza agli invalidi. Questo, e molte altre cose, racconta il terzo dossier “La “Salute prima di tutto” presentato da Cittadinanzattiva che ha raccolto lo scontentento di oltre quattromila persone. Segnalazioni arrivate durante tutto il 2011 al Pit, il servizio del Lazio per la promozione e la tutela dei cittadini e al Tribunale del Malato. Certo, l’ amore tra la sanità della Regione e la gente non è mai stato di quelli con la “a” maiuscola. Anzi. Ma di certo nell’ ultimo anno il rapporto si è incrinato ancora di più. Al primo posto della classifica delle lamentele c’ è la segnalazione di un’ informazione troppo carente. Uno scontento che in percentuale cresce dal 18,21% nel 2010 al 18,89% nel 2011; al secondo posto ecco la denuncia di presunti errori diagnostico e terapeutici, passata dal 17,21% al 17,89%; quindi l’ area del pronto soccorso ed emergenza, che quanto a lagnanze, ha avuto un’ impennata passando dall’ 1,15% del 2010 all’ 11,03% del 2011. Al quarto posto c’ è la relazione ” troppo fredda” che si ha con i medici e il personale sanitario. Seguono le denunce sulle liste di attesa, che registrano un 5,54% nel 2011 a fronte di un 5,04% nel 2010. “La crisi ormai cronica dei pronto soccorso e più in generale della rete dell’ emergenza urgenza, così come il carico insostenibile che grava su medici e pediatri di base, rende urgente la convocazione di una conferenza regionale sulle cure primarie”, spiega Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio. “E ancora, occorre dice Scaramuzza aprire i 2000 posti di Rsa promessi da 4 anni”. Tornando al dossier, riguardo ai pronto soccorso i cittadini hanno chiamato soprattutto per denunciare le difficoltà di accesso e la carenza del servizio (53%). Gli errori diagnostici e terapeutici (17,89% del totale delle segnalazioni giunte al PIT Lazio) riguardano invece gli interventi chirurgici (39%), gli esami diagnostici, per l’ appunto, (26%), la somministrazione delle terapie (20%), la riabilitazione (9%), la gestione delle complicanze (6%). Ed è sempre di ieri la denuncia che arriva dal Codacons. L’ associazione dei consumatori, durante un blitz al Policlinico Umberto I ha messo in evidenza come i letti nel reparto di Medicina fisica e riabilitativa siano oltre che insufficienti, in condizioni pessime. “In particolare spiega l’ associazione i letti sono in molti casi guasti, inutilizzabili, bloccati e abbandonati nei corridoi”. Per il Codacons “tale situazione non solo crea intralcio al passaggio di medici, pazienti e parenti, ma risulta inidonea a garantire un servizio efficiente e rispettoso dei malati”. Per questo l’ associazione presenterà “una diffida ai vertici del Policlinico, al ministro della Salute, Renato Balduzzi, e alla governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini.

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