20 Dicembre 2018

Pronto soccorso chiuso per troppe formiche

 

CLAUDIA OSMETTI Ancora una segnalazione per formiche, ancora un ospedale napoletano che finisce nel vortice delle polemiche. L’ accettazione chirurgica del Pronto soccorso del policlinico partenopeo San Giovanni Bosco, ieri, è rimasta chiusa. Più di un’ ora di stop, intorno a mezzogiorno: ad avvisare pazienti e semplici utenti del servizio sanitario c’ era un bigliettino attaccato sul vetro della portineria. “Emergenza formiche”, con tanto di bollo della Asl di Napoli. E dire che al San Giovanni Bosco, appena un mese fa, ossia il 10 novembre scorso, una donna intubata in un letto dove spuntavano formiche a destra e a manca aveva richiamato l’ attenzione nazionale. «È un fatto di una gravità inaudita», sbotta infatti il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Verdi) che ieri così come nell’ occasione precedente ha denunciato l’ accaduto: «Non è la prima volta che la presenza di insetti pregiudica l’ attività di alcune strutture sanitarie della Campania che devono essere urgentemente riqualificate. Vedere le formiche o altri insetti che si aggirano per le sale, attraversando persino gli scaffali dei medicinali, è un affronto ai diritti dei malati». Lo capirebbe anche un bambino: in trenta giorni i formicai sono stati due, a distanza di qualche reparto. La paziente intubata il mese passato, purtroppo, nel frattempo si è aggravata: non più insetti ma «resta il grave stato di abbandono che le ha provocato la formazione, sul corpo, di piaghe da decubito che ormai le hanno mangiato la pelle e il tessuto arrivando all’ osso», commenta il suo avvocato, la dottoressa Hilarry Sedu. «Ancora non mi risulta», fa sapere invece il ministro della Sanità Giulia Grillo (M5S) «la chiusura del Pronto soccorso del San Giovanni Bosco, in ogni caso evidentemente, in generale le strutture della Asl Napoli 1 hanno grossi problemi. Noi stiamo facendo tutto quello che possiamo, avevo letto di questi problemi ma vedere le immagini (in alcune trasmissioni televisive, ndr) fa un pochino impressione». Eufemismo a parte, sul caso si è mossa anche la Codacons che ha annunciato un esposto in Procura. «Vogliamo che si apra subito un’ indagine», specificano i suoi rappresentanti, «alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e attentato alla salute pubblica». E lanciano l’ ultimatum: «A questo punto, di fronte all’ evidente problema formiche a Napoli, la Regione o libera formichieri nelle strutture sanitarie o farebbe bene a chiudere gli ospedali che non sono in grado di garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie». riproduzione riservata.

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