19 Dicembre 2018

Pronto soccorso chiuso a Napoli per una invasione di formiche

 

La denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Borrelli. Si aggrava intanto la donna fotografata con gli insetti addosso. Il ministro della Sanità, Grillo: “Grossi problemi, stiamo lavorando”. Il Codacons annuncia un esposto per interruzione di pubblico servizio e attentato alla salute pubblica

L’accettazione chirurgica del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è rimasta chiusa per oltre un’ora, dalle 12 alle 13, “a causa delle formiche”. Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione Sanità per il quale si tratta di “un fatto di una gravità inaudita”. Nello stesso ospedale, il 10 novembre scorso, esplose il caso di una donna intubata coperta da formiche. “Non è la prima volta – aggiunge Borrelli – che la presenza di insetti pregiudica l’attività di alcune strutture sanitarie in Campania che devono essere urgentemente riqualificate. L’attività di bonifica necessaria per ripristinare le condizioni di igiene dovrà essere il primo passo di un lavoro capillare che deve portare ad evitare nuovi casi del genere. Vedere le formiche o altri insetti che si aggirano per le sale, attraversando persino gli scaffali dei medicinali, è un affronto ai diritti dei malati”. “Continueremo quotidianamente a vigilare – conclude Borrelli -, quello che è successo oggi deve essere l’ultimo capitolo di una saga fatta di incuria e carenze igieniche inaccettabili. Chi mette piede in un’ospedale ha il sacrosanto diritto di ricevere le cure in un ambiente salubre e pulito”. La donna intubata piena di insetti Si è aggravata, intanto, la situazione clinica della donna dello Sri Lanka, ricoverata proprio al San Giovanni Bosco, protagonista, suo malgrado, qualche settimana fa, di una presunta vicenda di mala sanità: sul suo letto furono infatti scoperte parecchie formiche. Gli insetti sono spariti, “ma resta il grave stato di abbandono della donna – denuncia il suo legale Hilarry Sedu – che ha provocato la formazione sul suo corpo di piaghe da decubito che ormai le hanno mangiato la pelle e il tessuto arrivando all’osso”. L’anziana è ricoverata ancora presso il reparto di medicina generale, lo stesso dove scoppiò il caso formiche; la figlia disse di volerla riportare in patria, ma la paziente, in coma vigile e intubata in seguito ad un ictus, non è trasportabile, ed è così rimasta all’ospedale partenopeo. “Qui nessuno sembra notarla, come se non esistesse”, spiega Sedu, “è una situazione incredibile cui nessuno pare voler mettere mano; quando scoppiò il caso formiche sembrava dovesse cambiare qualcosa, ma purtroppo la situazione è solo peggiorata. Ho anche chiesto alla direzione di trasferirla in un centro di lunga degenza, ma per ora hanno sempre risposto picche”. La risposta del ministro “Ancora non mi risulta” la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli per la presenza di formiche, “in ogni caso evidentemente in generale le strutture della Asl Napoli 1 hanno grossi problemi. Noi stiamo facendo tutto quello che possiamo fare come ministero. Anche in passato avevo letto di questi problemi, ma anche vedere le immagini” in alcune trasmissioni televisive, “fa un pochino più impressione”. Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, ai microfoni di Radio Rai 1. La denuncia dei consumatori Dopo la denuncia del consigliere regionale dei Verdi, arriva anche la denuncia del Codacons che ha annunciato un esposto in procura sul caso del pronto soccorso chiuso. “Se confermati i fatti così come denunciati dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, la Regione Campania dovrà avviare le procedura per la chiusura definitiva dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli”, afferma il Codacons. “Presenteremo un esposto alla Procura di Napoli affinché apra subito una indagine sulla vicenda alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e attentato alla salute pubblica” spiega il presidente dell’associazione, Rienzi, ricordando: “A distanza di poco più di un mese dal precedente episodio l’ospedale San Giovanni Bosco registrerebbe ancora una volta la presenza di formiche nei reparti, con gravi ripercussioni per i servizi resi agli utenti e per la sicurezza dei pazienti”.”A questo punto, di fronte all’evidente problema formiche a Napoli, la Regione o libera formichieri nelle strutture sanitarie, o – conclude il presidente del Codacons – farebbe bene a chiudere gli ospedali non in grado di garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie”.

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