31 Dicembre 2002

Pronti per la corsa all`affare: è in arrivo il saldo certificato

MILANO ? I negozi lombardi daranno il via ai saldi l`11 gennaio. Esattamente come pianificato e stabilito dalla legge regionale. Di anticipare, come avevano chiesto alcune associazioni di consumatori, non se ne parla proprio. Lo ha ribadito l`assessore regionale al Commercio, Mario Scotti (nella foto), che ieri ha incontrato i rappresentanti dei consumatori e dei commercianti, per verificare la possibilità di un cambiamento di data. «I tempi sono stretti – spiega Scotti – e l`anticipazione è impossibile. Il periodo resta quello fissato: 11 gennaio-9 febbraio». L`assessore ha anche annunciato che sarà sottoposto all`attenzione della giunta un progetto di legge per la tutela dei consumatori.
Non si scompone il Codacons (consumatori): «I saldi dovrebbero esserci tutto l`hanno – rilancia il presidente, Marco Maria Donzelli – È la nostra filosofia. Un commerciante dovrebbe essere libero di abbassare i prezzi quando vuole». Nella realtà le regole sono diverse. «Certo che esistono le regole – sottolinea il vicepresidente regionale dell`Unione del Commercio, Renato Borghi -. Sono sempre stato assolutamente contrario a un cambio di data improvviso. Noi abbiamo organizzato un sondaggio, per sapere dai nostri iscritti quale fosse il momento preferito e la maggioranza ha detto no alle anticipazioni. Si rischiava di erodere le vendite di dicembre». Le aziende, inoltre, si sono organizzate da tempo, molte hanno dato le ferie al personale, altre hanno già pubblicizzato la data di gennaio con i clienti, senza contare il lavoro che l`appuntamento comporta, come la preparazione dei cartellini con i prezzi vecchi, i nuovi e la percentuale di sconto. «A parte tutto – aggiunge Borghi – noi siamo disponibili a incontrare le associazioni dei consumatori, per discutere della questione, ma dopo la tornata dei saldi». Stessa linea alla Confesercenti: «Siamo soddisfatti per la conferma della data d`inizio. La proposta d`anticipazione, del resto, è risultata impraticabile» ribadisce il direttore Gian Bruno Barbieri.
Sicuramente, in questo periodo vedremo qualche «vendita promozionale» o «svendita per rinnovo locali», sono tutte iniziative che non hanno alcunché da spartire con i saldi, dove il cliente è maggiormente tutelato. L`Unione commercianti torna con l`operazione «Saldi chiari», i negozi che aderiscono esporranno la vetrofania con lo scontrino sorridente, mentre la Confesercenti propone i «Saldi certificati» con scritta in giallo sulle vetrine degli associati. Le regole sono sostanzialmente le stesse: si può pagare con la carta di credito, i capi se difettosi vengono cambiati, portando lo scontrino. Poi, il pagamento delle riparazioni non deve essere una sorpresa. Tutto studiato per creare fiducia tra cliente e negoziante.
Puntuali arrivano anche i consigli del Codacons, che ricorda una novità legata alla possibilità di reclamo, quando la merce si rivela difettosa. Se ad esempio il piumino acquistato fa l`effetto pollaio, spandendo penne dappertutto per una cucitura malfatta, per protestare avrete tempo due mesi dalla scoperta , anziché 8 giorni.
A conti fatti, i saldi non sono lontani. Il desiderio d`anticipo è stato provocato dalle associazioni dei consumatori, per via degli innegabili rincari e su questo fronte, l`Osservatorio regionale del commercio sta esaminando alcune ipotesi mirate al contenimento dei prezzi al consumo.

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